Sustainability & B Corp

Così come il “Sustain” è nella musica la proprietà di uno strumento di mantenere il suono nel tempo, analogamente la sostenibilità dei modelli di business indica la capacità - “Ability” - di conciliare gli obiettivi di oggi senza pregiudicare quelli futuri, garantendo agli effetti positivi di durare nel tempo e di rinnovarsi. Questa è la consapevolezza di un nuovo modo di fare SustainAbility.’

Katiuscia Terrazzani – Southern Region Associate Director 

Negli ultimi anni le aziende si sono spinte verso un nuovo modello di business basato sull’idea che, oltre alla ricerca del profitto e della crescita economica, si possa e si debba perseguire il benessere sociale e ambientale.

Il business, come fino ad oggi è stato inteso, non sempre riesce a soddisfare l’esigenza delle aziende di raggiungere obiettivi di crescita sostenibile. Per questo è necessario che le imprese rivedano la propria strategia, in modo da rispondere positivamente alle nuove richieste dettate dal mercato, contribuendo attivamente alla risoluzione degli attuali e futuri problemi socio-ambientali. 

Oggi questo nuovo modo di fare business è possibile, come testimoniano lo sviluppo del movimento B Corp, nato negli Stati Uniti nel 2007, e la successiva creazione nel 2010 di una nuova forma giuridica: le Benefit Corporation.

L’Italia è stato il primo paese europeo ad aver seguito le orme degli Stati Uniti, introducendo nel 2016 la normativa che riconosce e regolamenta la nuova forma giuridica di Società Benefit.

Le B Corp e le Società Benefit hanno come obiettivo sia il profitto aziendale sia, parallelamente, il bene della comunità, un percorso che comporta spesso una trasformazione culturale interna all’organizzazione.

Un’impresa per essere sostenibile dovrebbe quindi ridefinire il proprio modello di business con la volontà di raggiungere una nuova posizione competitiva in grado di garantire ritorni stabili nel tempo, integrando gli aspetti economici, ambientali e sociali nella gestione aziendale, basandosi sulla cosiddetta Strategia della Triple Bottom line di John Elkington: Persone, Pianeta e Profitto. 

Il pilastro Persone, nella sua più ampia accezione di “community”, è la chiave di successo per un’impresa sostenibile. In questo senso il management dovrebbe porre al centro delle proprie attività l’attenzione alla soddisfazione, alla salute e alla sicurezza delle persone siano essi collaboratori, stakeholder o fornitori. In sintesi un’impresa sostenibile contribuisce a migliorare la qualità della vita di tutti i soggetti coinvolti nel proprio business, perseguendone la felicità.

Il pilastro Pianeta è la seconda dimensione di un’impresa sostenibile chiamata a rispettare e salvaguardare l’ambiente e a misurare l’impatto che il proprio business ha sul pianeta. A essa è richiesto di identificare e attuare misure e soluzioni che possano attenuare o eliminare alcuni degli effetti negativi causati dalla propria attività.

Il pilastro Profitto, che è sempre stato il primo obiettivo perseguito dal management, oggi partecipa alle finalità del business sostenibile insieme alle altre due dimensioni. L’azienda dovrebbe quindi investire parte del proprio profitto per contribuire al miglioramento del benessere socio-ambientale. Un’azienda sostenibile deve inoltre essere deontologicamente corretta verso la comunità nel raggiungimento dei propri obiettivi.

È quindi evidente la profonda interconnessione tra Profitto, centralità delle Persone e impegno a migliorare il Pianeta.

Il For Benefit non è più un’alternativa ma deve diventare il nuovo paradigma per fare business.

Questo cambiamento deve nascere ed essere guidato da tutti noi in prima persona. Ognuno di noi è chiamato a diventare agente del cambiamento, per raggiungere il bene comune.