23 October 2017

Settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro

Dal 23 al 27 ottobre si celebra la Settimana europea dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro

Come ogni anno, anche quest’anno durante la 49° settimana dell’anno si celebra la Settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro.
Quest’anno la settimana cade dal 23 al 27 ottobre 2017 e, già come per il 2016 sarà legata alla campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri, con centinaia di eventi di sensibilizzazione sull'importanza di una vita lavorativa sostenibile realizzati in tutta l'Unione Europea.

La manifestazione riunisce i maggiori esperti e responsabili politici europei, che attraverso sessioni plenarie e laboratori discuteranno i risultati della campagna biennale Ambienti di lavoro sani e sicuri per ogni età, scambiandosi best practice e studiando nuove strategia per migliorare le condizioni di lavoro per una vita lavorativa sempre più lunga.
In base alle previsioni infatti, entro il 2030 i lavoratori di età compresa tra 55 e 64 anni costituiranno il 30% o più della forza lavoro in molti paesi europei.

Il cambiamento demografico, che ha condotto all’innalzamento dell’età pensionabile in molti Stati membri, rappresenta una delle principali sfide per l’Europa, che attraverso il «Quadro strategico relativo alla salute e alla sicurezza sul lavoro 2014-2020», ha delineato le misure volte a promuovere l’individuazione e lo scambio di buone pratiche al fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro (SSL) per tutti i lavoratori.
Compito delle organizzazioni governative è tracciare il cammino verso un approccio olistico della gestione della SSL, sensibilizzando tutti gli attori coinvolti – datori di lavori, lavoratori e rappresentanti – al contributo che ciascuno può offrire nello sviluppo di buone pratiche professionali che portino ad una vita lavorativa sana e produttiva ad ogni età.
La capacità lavorativa è infatti l’equilibrio tra esigenze lavorative, influenzate da contenuto, carico e ambiente di lavoro, e risorse individuali, che dipendono da salute, competenze, valori, atteggiamenti.  
Work-life balance, formazione e apprendimento permanente, sviluppo di carriera, motivazione e leadership sono fattori che influenzano la salute e la sicurezza, e di cui la Direzione risorse umane delle aziende devono tener conto attuare una politica che valorizzi il capitale umano considerato sempre di più una leva strategica per il miglioramento delle performance.
Una corretta pratica di gestione della SSL consente quindi di migliorare il benessere aziendale, contribuendo al circolo virtuoso che lega coinvolgimento e benessere economico dell’individuo (in sé e in quanto lavoratore) dell’azienda e della collettività, come evidenziato nel Barometro sull’Assenteismo e il Coinvolgimento condotto da Ayming per il IX anno consecutivo.

Analisi delle competenze, mentoring e coaching per trasferire le conoscenze, programmi formativi di leadership HSE, rappresentano alcuni degli strumenti a disposizione della direzione HR per favorire un ambiente di lavoro sano e sicuro, fondamentale per valorizzare le potenzialità e l’impegno della forza lavoro e la competitività di un’impresa.