10 October 2017

SustainAbility e Benefit Corporation: il nuovo paradigma per fare business

Ayming ha annunciato l'avvio di una nuova attività in Italia per accompagnare le aziende verso la certificazione B Corp

Si è svolto a Roma martedì 10 ottobre presso la prestigiosa sede di Villa Blanc, l’evento organizzato da Ayming in collaborazione con la LUISS e in partnership con ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativo Finanziari), AMCHAM (Camera di Commercio Americana) e Alma Cordis, sul tema “SustainAbility e Benefit Corporation: il nuovo paradigma per fare business”.

Katiuscia Terrazzani, Southern Region Director di Ayming, dopo i saluti iniziali ha introdotto la serata con una frase di Mark Zuckerberg, mettendo in evidenza come tutti noi nel nostro piccolo possiamo essere attori di un grande cambiamento. “Una delle mie storie preferite è quella di quando John Fitzgerald Kennedy è andato in visita alla Nasa, ha visto un uomo delle pulizie con una scopa in mano e gli ha chiesto cosa stesse facendo. L’uomo gli rispose: 'Signor Presidente, sto contribuendo a mandare un uomo sulla luna'. Avere uno scopo è quella sensazione di appartenere a qualcosa di più grande di noi, di essere necessari, di lavorare per qualcosa di meglio. Lo scopo è ciò che crea la vera felicità”.

Dopo Katiuscia Terrazzani è stato il turno di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale LUISS, che ha evidenziato come sia fondamentale educare e guidare gli studenti che saranno i nuovi manager, avvocati, ecc., a diventare consapevoli attraverso la conoscenza dell’altro, del sacrificio e di un mondo diverso dal proprio. Solo grazie a questa profonda consapevolezza le nuove generazioni potranno acquisire una corretta sensibilità verso la sostenibilità.

A seguire ha preso la parola Hervé Amar, Presidente del gruppo Ayming, che ha invece raccontato di come una rivoluzione sostenibile non sia più una scelta ma sia oggi un passo necessario per tutte le imprese. Questo concetto è espresso anche nel suo libro “The balanced business: a common sense approach to sustainable performance” in cui ha scritto: “Le aziende devono avere come obiettivo il miglioramento delle performance globali e devono mostrare che possono esistere in modo sostenibile in un ecosistema rispettando tutte gli stakeholder, i loro clienti, i loro fornitori, la comunità in cui operano e soprattutto i dipendenti la cui motivazione rimane la pietra angolare di qualsiasi successo”. 

Hervé Amar ha inoltre sottolineato come i valori della sostenibilità siano nel DNA di Ayming, che da sempre aiuta i propri clienti attraverso percorsi di consulenza improntati non solo al miglioramento delle performance ma anche al miglioramento delle performance in modo sostenibile.

A seguire è iniziata la tavola rotonda moderata da Gaia Tortora, Vicedirettore e Responsabile della redazione Politica e Cultura di LA7, in cui sono emersi alcuni temi fondamentali riguardo alle B Corp.

Il primo a prendere la parola è stato Antonio Galdo, Direttore di Non sprecare.it e autore dei libri “Non sprecare” e “Basta poco”. Galdo ha sottolineato come la sostenibilità sia una porta d'ingresso strategica per l'innovazione delle aziende, in tutti i settori, private e pubbliche, e per renderle sempre più competitive sui mercati. Chi non lo ha capito, rischia di restare fuori da un cambiamento epocale. Un'impresa che sa investire seriamente, e senza inutili bluff che poi i consumatori scoprono immediatamente, sulla sostenibilità, è un'azienda che guarda al futuro. Al contrario, chi ignora questo versante di attività è come se volesse provare a comunicare con il fax mentre in tutto il mondo si utilizzano, da tempo, le mail.

Andrea Prencipe, Prorettore Vicario LUISS, ha parlato di come sia necessario introdurre un cambio di prospettiva nella nostra cultura perché l’investimento in sostenibilità è una necessità e chi non lo fa rischia di restare fuori dalla realtà. Come le persone sono diventate “empatiche” nei confronti della tecnologia, ora è richiesto che lo diventino anche nei confronti della sostenibilità. 

Giovanni Grillo, International Managing Director Ayming, dopo una breve spiegazione di cosa significa essere B Corp e di come si può ottenere la certificazione, ha spiegato che ormai sono i consumatori stessi a chiedere alle aziende di essere sostenibili e di contribuire alla creazione di un mondo migliore, aggiungendo che le imprese devono quindi cambiare il loro modo di fare business, per rispondere alle richieste di consumatori sempre più esigenti e informati.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Marco Cerù, Presidente ANDAF Sezione Centro Sud, che ha parlato dell’impatto che questo nuovo movimento, legato al tema della sostenibilità, ha e continuerà ad avere sugli interlocutori finanziari e in particolare sui CFO delle aziende, come dimostrato anche dal fatto che dal 2017 è obbligatorio presentare non solo il bilancio ma anche le così dette Non Financial Information. 

Fulvio Rossi, Responsabile Sostenibilità di Terna, ha invece sottolineato come oggi nelle aziende la cultura verso un approccio sostenibile non sia ancora prevalente, dato che molta parte del top management delle imprese è stato formato con una visione del business in cui la massimizzazione dei profitti e del valore per gli azionisti è l’unica cosa che conta. Rossi ha inoltre evidenziato come oltre ai consumatori anche gli stessi investitori ormai tendano a preferire aziende sostenibili, perché ritengono che queste forniscano maggiori garanzie di resistenza alla crisi, di adattamento ai mutamenti di scenario e quindi di successo nel medio-lungo termine.

A concludere la tavola rotonda è stato l’intervento di Matteo Trotti, Quality and Impact Manager di D-Orbit, azienda certificata B Corp, che ha raccontato il percorso della sua azienda verso l’ottenimento della certificazione, evidenziando le difficoltà riscontrate durante questo processo.

Dopo la tavola rotonda è stato il momento della premiazione di una delle start up dell’incubatore LUISS EnLabs giunte in finale all’interno dell’iniziativa lanciata da Ayming “Be a B Corp for Start up”.

La vincitrice è stata Playwood, premiata con un progetto di consulenza di accompagnamento alla Certificazione B Corp ed è stata scelta sulla base di: “un alto potenziale di successo e diffusione del prodotto/servizio, un accesso al mercato globale, con attenzione all’indotto locale e criteri di sostenibilità ambientale e sociale alla base dell’idea innovativa”. 

La serata si è poi conclusa con la donazione di un albero da parte di Ayming alla LUISS,per contribuire simbolicamente alla riduzione delle emissioni inquinanti prodotte durante la serata. 

 

 

 

Scopri l'intervista di Giovanni Grillo, International Managing Director di Aymig: 

 

                                         

Scopri l'intervista di Giovanni Lo Storto Direttore Generale LUISS