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Bandi

Riconversione delle imprese produttrici di plastica monouso

Stato

Disponibile

Agevolazione

Fondo perduto

40–80%, max €1.100.000

Beneficiari

Manifattura, sostenibilità, ambiente

Riconversione delle imprese produttrici di plastica monouso

Periodo di apertura  

non ancora definito

Beneficiari 
  • PMI 
  • Grandi imprese 
Tipo di agevolazioni   Contributi a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione 

  • 40% – Progettazione 
  • 80% – Beni strumentali materiali ed immateriali 
Investimenti/costi ammissibili 
  • servizi di progettazione finalizzati alle modifiche del ciclo produttivo;  
  • macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo. 
Regime di Aiuto  De Minimis

Procedura di accesso 

Valutativa a sportello 

Quali sono le finalità?

Il bando incentiva le imprese produttrici di prodotti in plastica monouso verso la produzione di prodotti alternativi mediante la concessione di un contributo economico che può giungere fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto di macchine e similari.  

A chi è rivolto?

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese produttrici di prodotti in plastica monouso di cui all’Allegato, parte A, del decreto legislativo n. 196/2021 e di seguito elencati:  

  • tazze o bicchieri per bevande, inclusi i relativi tappi e coperchi; 
  • contenitori per alimenti, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano congiuntamente i seguenti criteri:

a) destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto;

b) generalmente consumati direttamente dal recipiente; e

c) pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti. 

Quali agevolazioni offre?

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento «de minimis» in forma di contributo a fondo perduto, nelle seguenti misure:  

  • a) 40% – servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi ai prodotti in plastica monouso di cui all’allegato, parte A, del decreto legislativo;  
  • b) 80% – acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo;  

Nel caso in cui l’importo complessivo delle agevolazioni concedibili sia superiore all’ammontare della dotazione finanziaria, il Ministero procede al riparto delle risorse disponibili in proporzione all’importo dell’agevolazione spettante a ciascun soggetto proponente. Tutte le istanze ammissibili all’agevolazione concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della loro presentazione. 

Le risorse sono pari a 30 milioni di euro. 

Quali sono i progetti ammissibili?

Sono ammessi interventi di modifica dei loro cicli produttivi, riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi.

Sono ammissibili all’agevolazione le spese strettamente funzionali agli interventi sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda e relative a:  

  • servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi ai prodotti in plastica monouso di cui all’allegato, parte A, del decreto legislativo; 
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo.  

Non sono, in ogni caso, ammesse le spese relative a: a) imposte e tasse, inclusa l’IVA e oneri previdenziali e assistenziali; b) ordinario funzionamento dell’impresa, ivi incluse quelle per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere; c) servizi di consulenza relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, quelli relativi a materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria. d) acquisti tra imprese che risultino collegate tra di loro. 

Le spese di cui al comma 1, lettera b), sono ammissibili all’agevolazione anche per l’acquisto dei beni usati, a condizione che l’acquisto avvenga presso rivenditori autorizzati in grado di rilasciare le necessarie garanzie di funzionalità e sicurezza. I medesimi rivenditori devono certificare all’acquirente che i beni usati non sono stati oggetto di agevolazioni pubbliche.  

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere sostenute alle normali condizioni di mercato. 

Come funziona la procedura di accesso?

Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di ammissione alle agevolazioni previste dal presente decreto.  

La presentazione della domanda è riservata al rappresentante legale del soggetto proponente, così come risultante dal certificato camerale del medesimo, ovvero ad altro soggetto delegato al quale è stato conferito specifico potere di rappresentanza per la compilazione.

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Sandra Bordacchini
Sandra Bordacchini

Team Lead Innovation Department

Rossella Illiano
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