Innovation

Brugnoli

“Tecnologia, per noi, non significa unicamente ottenere dei benefici fiscali significa investire per generare valore; questo è il nostro approccio, che ci permette di competere sul mercato internazionale, consci di poter contare su un consulente che comprende questa nostra esigenza."

Intervista a Alessandro Avignolo, General Manager

BRUGNOLI, IL MADE IN ITALY DI ECCELLENZA NEL SETTORE DEI TESSUTI, PUNTA SULL’INNOVAZIONE COSTANTE E VALORIZZA L’ATTIVITA’ DI RICERCA&SVILUPPO CON IL SUPPORTO DI AYMING

“Creare un tessuto di qualità significa avere la capacità di immaginarlo e l’esperienza per realizzarlo”: non solo mercato, non solo customer experience. Quella che si vive dentro all’azienda Brugnoli è una vera e propria passione per i tessuti premium, per l’innovazione, per il “savoir faire” all’italiana, che si innesta su creatività, competenza, qualità, ricerca costante. 

L’azienda di Busto Arsizio è presente sul mercato da oltre 60 anni. La sua area di business comprende lo studio e creazione di tessuti premium a maglia circolare per abbigliamento, mare, intimo, sport e activewear, per uomo e donna. Il Made in Italy viene esaltato sia nella collocazione geografica dell’azienda, fieramente su suolo italiano, sia nella produzione, concentrata unicamente su filati di qualità (tra cui poliammidi, anche 100% biologici e riciclati, lane fini, cachemire, sete, cotoni supercompatti, cotoni Supima, viscose, crêpes, micromodal. 

Eccellenza italiana, propensione importante verso l’estero (da cui proviene il 70% del fatturato), con particolare riferimento a Europa, Stati Uniti e Giappone, Brugnoli innova con costanza. Da citare certamente è la tecnologia Br4, dedicata ai tessuti bio-based, per la quale l’azienda ha recentemente ottenuto un doppio brevetto a livello europeo. Una materia prima totalmente rinnovabile, la pianta del ricino e un processo produttivo che permette una diminuzione di consumi di acqua e di energia: 2500 litri di acqua risparmiata e 20Kg di CO2 non emessi ogni 1000 metri di tessuto. 

L’azienda, che ha creato anche la tecnologia Explosive, una rivoluzione per il mercato dell’intimo-mare e dello sport, produce più di tre milioni di metri di tessuto destinato ai migliori nomi della moda; il tutto viene realizzato grazie a un moderno parco macchine per la tessitura distribuito, in base alle diverse tecnologie e specializzazioni (jacquard, shaping, doppie fronture e lane), su una superficie produttiva di 7.500 metri.

Prima di comprendere come Brugnoli abbia strutturato la propria attività di Ricerca&Sviluppo, è necessario precisare come il mercato tessile-moda sia negli anni molto cambiato. L’Italia è il principale produttore e creatore di valore aggiunto e di occupazione nel settore a livello europeo. Essa copre da sola più della metà del volume di affari del settore e oltre il 25% dell’occupazione complessiva. Importanti fattori esogeni - la crisi economica, la liberalizzazione degli scambi internazionali, le trasformazioni di consumo e distribuzione, la politica monetaria, la produzione cinese in costante crescita - hanno sollecitato i player a prendere rapidamente atto del fatto che la produzione tout court non è più sufficiente. Le aziende del sistema moda italiano hanno quindi dovuto modificare il proprio posizionamento, raggiungere i segmenti medio-alti del mercato, rivolgersi ai mercati esteri e adottare nuove strategie per ridurre il time to market e consegnare al mercato il giusto prodotto ben valorizzato. 

Brugnoli ha fatto proprio questo nuovo “sentire” delle aziende del tessile, lavorando sull’innovazione sia di prodotto sia di processo, che ha visto anche l’introduzione di un sistema di Business Intelligence risultato fondamentale per valutare mercati, collezioni, posizionamento dei prodotti.

Questo approccio ha certamente premiato, dato che l’azienda sta crescendo, negli ultimi anni, a doppia cifra. Il Gruppo Brugnoli investe mediamente quasi il 4-5% del fatturato in Ricerca&Sviluppo e circa il 3% nel rinnovamento di impianti e attrezzature. Un’innovazione continua, coerente con gli obiettivi di crescita e con le richieste del mercato. 

Per fruire appieno delle agevolazioni a sostegno degli investimenti in Ricerca&Sviluppo, Brugnoli ha scelto di affidarsi ad Ayming, gruppo internazionale di consulenza che, come richiamato nel proprio brand, accompagna i propri clienti nel miglioramento delle performance aziendali e nel raggiungimento di traguardi sempre più sfidanti. 

Due i progetti presi in analisi da Ayming: lo studio e sviluppo di nuovi tessuti, sperimentazione di filati e tecnologie allo scopo di proporre nuovi articoli destinati ai settori abbigliamento, intimo mare e sport, e l’Innovazione rivolta all’Industria 4.0.

Per quanto riguarda Industria 4.0, oggi Impresa 4.0, il ruolo di Ayming, che ha permesso di ottimizzare gli investimenti previsti, è risultato essenziale per l’implementazione del percorso di trasformazione digitale e di ampliamento della capacità produttiva di Brugnoli. “Tecnologia, per noi, non significa unicamente ottenere dei benefici fiscali - commenta Alessandro Avignolo, General Manager di Brugnoli - significa investire per generare valore; questo è il nostro approccio, che ci permette di competere sul mercato internazionale, consci di poter contare su un consulente che comprende questa nostra esigenza. Senza dimenticare che i nostri tessuti, altamente performanti e di qualità, ogni anno si confrontano con il mercato tramite le numerose collezioni suddivise per stagione e per mercato , e noi dobbiamo essere pronti a gestire ogni genere di risposta, con l’obiettivo di crescere e di aumentare sempre più la reputation dei nostri prodotti”.

Focus on: il progetto di Ricerca&Sviluppo

Il ruolo di Ayming non è quello del semplice “supporter”, ma di partner propositivo. Brugnoli aveva la necessità di costruire rapidamente dossier di rendicontazione dell’attività di Ricerca&Sviluppo. Grazie al supporto fornito da Ayming è stato possibile identificare esattamente i costi ammissibili e di conseguenza godere dei benefici previsti dalla normativa. 

Le attività di Ricerca&Sviluppo per lo studio di nuovi tessuti sono state strutturate secondo tre fasi: l’Ideazione e lo studio di fattibilità, la Progettazione, la Sperimentazione. Va precisato che ogni anno Brugnoli lavora per consegnare al mercato nuovi tessuti e la ricerca viene eseguita sul filato, sulle lavorazioni e sui trattamenti di finitura.

Durante lo sviluppo del progetto di rendicontazione dei costi di Ricerca&Sviluppo seguito da Ayming, Brugnoli ha ideato e sviluppato due nuove collezioni di tessuti - Spring/Summer 2018 e Fall/Winter 2017/18 - per le linee uomo, donna, mare, intimo, modern leisure e athleisure, e contestualmente ha proseguito con il programma di Ricerca&Sviluppo per tessuti bio-based, ampliando la collezione Br4 con nuovi pesi e strutture, e ha ideato B.Recycled, tessuto derivante esclusivamente da fibre riciclate pre-consumer.

“Non abbiamo puntato solo sulla qualità dei tessuti e sul servizio al cliente, per noi primari - prosegue Avignolo - ma abbiamo voluto concentrarci anche sulla creazione di tessuti innovativi. La sfida? Come sempre, anticipare le tendenze del mercato con almeno due anni di margine: questi sono i tempi tecnici che dobbiamo rispettare per riuscire a lanciare sempre le nostre collezioni”. Il progetto di studio e sviluppo dei nuovi tessuti è stato pertanto diviso in sotto-progetti, per gestire la collezione invernale, quella estiva e l’innovazione legata al B.Recycled. 

In tutti e tre i sotto-progetti, Brugnoli ha messo in campo le migliori expertise. Sono così nate linee caratterizzate da attenzione massima ai colori, alle lavorazioni, ai tessuti, anche tecnici (da citare per esempio i tessuti Microclima e Meteo by Brugnoli®, basati sulla tecnologia BEAUTY COOLING a marchio LYCRA®). Per dare vita a una collezione particolarmente innovativa, cross-segment, l’azienda si è anche avvalsa dei codici stilistici, non convenzionali, di alcuni giovani fashion designer provenienti dall’Istituto Superiore di Grafica, Moda e Design di Lecco, che hanno realizzato una galleria di capi concept.

È invece nel segno della piena sostenibilità il progetto legato alla nuova linea di prodotti B.Recycled, tessuti a base riciclata di altissima fattura, a Km0.

Diverse anime dell’azienda sono coinvolte nelle attività di Ricerca&Sviluppo, il cui protocollo prevede l’ideazione estetica del prodotto, la progettazione e realizzazione dei prototipi, la preparazione del campionario. Nelle varie fasi, essenziale è il ruolo degli stilisti, dei tecnici, dei dirigenti, dei consulenti esterni, dell’ufficio commerciale, in modo che la risultante sia un prodotto innovativo, facilmente realizzabile e commercializzabile, sempre di estrema qualità. “Il momento dello studio è molto delicato e lungo a livello temporale. In questa fase, dopo sperimentazioni continue, il tessuto prende vita, campione dopo campione. Grazie alle collaborazioni instaurate con player esterni, viene anche avviata l’attività di posizionamento sul mercato e di marketing - aggiunge Avignolo”. 

Un’attività di Ricerca&Sviluppo così condotta, supervisionata e puntualmente rendicontata da Ayming, ha consentito all’azienda di ideare 80 proposte tessili in un anno, tutte caratterizzate da una produzione rigorosamente interna, 100% Made in Italy. Inoltre, gli studi effettuati in merito a stile, filati, lavorazioni di tessitura, colori e trattamenti hanno consentito a Brugnoli di aumentare ulteriormente la propria posizione sul mercato e i propri volumi di vendita e fatturato. L’attenzione al tema ecosostenibilità ha inoltre collocato l’azienda tra i principali player di tessuti biologici ed eco-sostenibili, sia a livello nazionale sia internazionale.