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Fondo Contrasto Deindustrializzazione 2026: contributi a fondo perduto fino a 300.000€ per il settore manifatturiero di Lazio e Marche

Fondo Contrasto Deindustrializzazione 2026

Autori

monica de curtis
Monica De Curtis

Key Account Manager

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è un incentivo promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Invitalia. Si tratta di una misura di finanza agevolata strutturata sotto forma di contributo a fondo perduto (in conto capitale), pensata specificamente per contrastare il declino industriale, salvaguardare i livelli occupazionali e favorire il rilancio economico e tecnologico del tessuto produttivo locale. Attraverso il rimborso delle spese di investimento, l’agevolazione supporta le imprese che scelgono di insediarsi, potenziarsi o riqualificarsi all’interno di aree industriali mirate.

Per la nuova edizione 2026, l’Avviso pubblico ha stanziato un budget complessivo di 120 milioni di euro. Ecco un’analisi dettagliata dei punti chiave del bando.

Risorse del Fondo Contrasto Deindustrializzazione 2026

I 120 milioni di euro stanziati sono suddivisi tra i territori dei consorzi industriali coinvolti:

  • Consorzio Industriale del Lazio (100 milioni di euro totali): divisi equamente in quote da 20 milioni per ognuno dei 5 ex consorzi provinciali (Lazio Meridionale, Sud Pontino, Roma-Latina, Frosinone, Rieti).
  • Consorzio Piceno Consind – Marche (20 milioni di euro).

Beneficiari e contributi a fondo perduto

Le agevolazioni sono riservate alle imprese che rispettano le seguenti caratteristiche:

  • Appartenenza al settore manifatturiero.
  • Avere già un’unità produttiva attiva, o impegnarsi ad aprirne una, nei Comuni che rientrano nelle aree dei consorzi industriali sopra menzionati.
  • Essere regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese e in pieno godimento dei propri diritti.

Entità del contributo

L’incentivo è particolarmente generoso in quanto offre un contributo in conto capitale (a fondo perduto):

  • Copertura fino al 100% delle spese ammissibili.
  • Importo massimo erogabile: 300.000 euro per singola impresa.

Spese ammissibili e investimenti finanziabili

Il bando copre un ampio ventaglio di investimenti legati alla ristrutturazione, all’ammodernamento o all’avvio di nuovi impianti. Le spese devono essere sostenute nell’arco temporale che va dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.

Categoria di Spesa Dettagli degli investimenti inclusi
Opere murarie e impiantistiche Lavori di ristrutturazione o realizzazione dell’immobile strettamente funzionali all’attività.
Beni materiali nuovi Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica (incluse le spese di installazione).
Beni immateriali Investimenti in software, brevetti, licenze e tecnologie fortemente innovative.

 

Tempistiche e modalità di presentazione della domanda

La procedura di presentazione avverrà esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica dedicata di Invitalia. Trattandosi di un bando a sportello (le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento fondi), la tempestività è fondamentale.

Fase di Registrazione e Precompilazione

Dal 31 luglio 2026

Apertura dello Sportello (Invio)

Dal 31 agosto 2026 (ore 12:00)

Chiusura dello Sportello

30 ottobre 2026 (ore 12:00), salvo esaurimento fondi. Anticipo del contributo e consigli per l'invio

Una volta ottenuto il provvedimento di concessione, l’impresa può richiedere un anticipo pari al 50% del contributo, previa presentazione di una fidejussione bancaria o assicurativa.

Data la natura “a sportello” della misura e il successo della precedente edizione (che ha visto l’esaurimento integrale delle risorse), è consigliabile completare la precompilazione già nei primi giorni di agosto per essere pronti all’invio non appena aprirà lo sportello il 31 agosto.

FAQ

Possono accedere alle agevolazioni le imprese del settore manifatturiero che hanno o intendono aprire un’unità produttiva nelle aree dei consorzi industriali interessati dal bando.

Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo pari a 300.000 euro per impresa.

Sono finanziabili opere murarie e impiantistiche, macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software, brevetti, licenze e tecnologie innovative.

Le domande possono essere inviate dal 31 agosto 2026 al 30 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento delle risorse.

Le richieste vengono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

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