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A seguito delle recenti decisioni dei tribunali statunitensi, lo U.S. Customs and Border Protection è stato chiamato a rimborsare i dazi applicati in base allo International Emergency Economic Powers Act, ritenuti illegittimi.
Per gestire in modo efficiente un volume elevato di rimborsi, l’amministrazione doganale ha introdotto una nuova funzionalità all’interno del sistema Automated Commercial Environment, denominata CAPE (Consolidated Administration and Processing of Entries), operativa dal 20 aprile 2026.
Cos’è il sistema CAPE e perché è stato introdotto da CBP
Un sistema pensato per velocizzare i rimborsi (ma non per tutti)
Il sistema CAPE consente agli importatori di aggregare migliaia di dichiarazioni doganali in un’unica richiesta, semplificando il processo di rimborso.
Operativamente, il meccanismo è semplice:
• caricamento di un file .CSV con le dichiarazioni;
• validazione automatica da parte del sistema;
• ricalcolo dei dazi senza applicazione IEEPA;
• liquidazione e pagamento in forma cumulativa.
Dichiarazioni escluse dal rimborso accelerato CAPE
Tuttavia, la Fase 1 non riguarda tutte le operazioni.
Sono escluse, tra le altre:
• dichiarazioni con drawback o riconciliazione;
• dichiarazioni con protest aperti;
• operazioni con dazi antidumping o compensativi in sospeso;
• dichiarazioni ormai definitive (oltre determinate tempistiche).
Questo significa che una parte rilevante dei rimborsi resta fuori dal canale rapido e dovrà essere gestita con modalità ordinarie.
Tempistiche CAPE e modalità di rimborso dei dazi IEEPA
Tempistiche e modalità di rimborso: cosa aspettarsi
Una volta accettata la richiesta CAPE:
• le dichiarazioni non liquidate vengono processate entro circa 45 giorni;
• quelle già liquidate (ma ancora modificabili) vengono riliquidate rapidamente;
• il rimborso viene erogato in un unico pagamento cumulativo per importatore.
I tempi indicativi comunicati da CBP sono tra 60 e 90 giorni, a condizione che non emergano criticità.
Pagamento dei rimborsi doganali: attenzione al circuito ACH
Un punto operativo spesso sottovalutato è il pagamento che avviene solo tramite circuito elettronico (ACH).
Senza coordinate aggiornate nel sistema, il rimborso resta bloccato.
Attività operative per accedere ai rimborsi CAPE
Le attività operative: dove si gioca davvero la partita
L’introduzione del CAPE non elimina la complessità, la sposta a monte.
Per accedere ai rimborsi in tempi rapidi, gli importatori devono:
• verificare l’accesso e l’operatività sul portale ACE;
• analizzare le dichiarazioni per individuare quelle effettivamente ammissibili;
• predisporre i dati in formato corretto (CSV);
• valutare la gestione dei protest (ritiro o mantenimento);
• aggiornare le informazioni bancarie per evitare blocchi nei pagamenti.
Inoltre, solo l’Importer of Record o il broker depositante possono presentare la richiesta, eventuali accordi con terzi devono essere gestiti su base contrattuale, senza effetti verso CBP.
Sistema CAPE: opportunità reale solo per chi è organizzato
In sostanza il sistema CAPE rappresenta un passaggio importante verso una gestione più efficiente dei rimborsi, ma non è una soluzione automatica.
Il vero discrimine resta operativo, chi è in grado di organizzare rapidamente i dati e selezionare le dichiarazioni corrette recupera liquidità in tempi brevi. Gli altri rischiano di restare fuori dal canale semplificato o di allungare significativamente i tempi di recupero.