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Nuovo bando MIMIT per la transizione digitale delle PMI: contributi a fondo perduto fino a 20.000€

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transizione digitale

Autori

monica de curtis
Monica De Curtis

Key Account Manager

In questo articolo

Nell’ambito della finanza agevolata arriva un’importante opportunità per le micro, piccole e medie imprese italiane che intendono rafforzare la propria trasformazione digitale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficializzato un nuovo bando dedicato alla digitalizzazione, con un focus su servizi cloud e soluzioni di cybersecurity, che offre contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 € per impresa.

 

Date da segnare nel calendario

  • Dal 4 marzo 2026 ore 12:00 – apertura della fase di accreditamento dei fornitori, ovvero la prima tappa necessaria per rendere validi i servizi acquistabili ai fini dell’incentivo.
  • Successivamente verrà pubblicata la data ufficiale per l’apertura dello sportello per le domande delle imprese.

È fondamentale arrivare pronti alla fase di apertura per non perdere l’opportunità: il procedimento sarà a sportello, con assegnazione delle risorse in base all’ordine cronologico di presentazione.

 

Incentivo: cosa prevede

Il bando offre:

  • Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili;
  • Massimo erogabile: 20.000 € per singola impresa;
  • Investimento minimo richiesto: 4.000 €.

Le risorse complessive stanziate ammontano a 150 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere la domanda delle imprese italiane per servizi digitali avanzati.

 

Cosa finanzia il bando

I contributi possono essere utilizzati per l’acquisto di:

Servizi cloud

  • Infrastrutturali (IaaS, PaaS, backup, storage)
  • Soluzioni SaaS (software gestiti in cloud come ERP, CRM, strumenti di produttività e gestione)

Soluzioni di cybersecurity

  • Hardware e software di sicurezza (firewall, antivirus, monitoraggio rete)
  • Servizi di protezione dei dati e delle infrastrutture digitali

Importante: i servizi devono essere acquistati da fornitori accreditati nell’apposito elenco ministeriale, il cui accesso inizia appunto dal 4 marzo 2026.

 

Perché è un’occasione da cogliere

Questa misura rappresenta una leva concreta per:

  • Rafforzare l’efficienza operativa e la produttività aziendale;
  • Adottare tecnologie sicure e conformi agli standard moderni;
  • Migliorare la resilienza digitale dell’impresa.

Integrare questi fondi in un piano di sviluppo digitale significa non solo ottenere un sostegno economico, ma anche dare impulso alla crescita strutturale dell’impresa nel medio-lungo termine.

 

L’importanza strategica della Cybersecurity

In un contesto di crescente digitalizzazione, la sicurezza informatica non è più un semplice “costo tecnico”, ma un pilastro fondamentale per la continuità del business. Le PMI sono oggi i bersagli preferiti del cybercrime: un attacco può causare fermi operativi, perdite economiche e danni irreparabili alla reputazione.

Investire in cybersecurity attraverso questo bando significa:

  • Proteggere il Know-how: Difendere i dati sensibili e i segreti commerciali da esfiltrazioni.
  • Garantire la Business Continuity e ridurre al minimo gli impatti in caso di incidenti informatici.
  • Conformità e Fiducia: rispettare le previsioni normative e posizionarsi come partner affidabile agli occhi di clienti e fornitori

Consigli per prepararsi alla transizione digitale

Analisi preventiva delle esigenze digitali
Valuta ora i servizi e le tecnologie di cui la tua impresa ha bisogno: potresti arrivare pronta al momento dell’apertura delle domande.

Mappatura dei fornitori
Assicurati che i servizi che intendi acquistare siano forniti da soggetti che si accrediteranno nel periodo previsto. Senza accreditamento, le spese non saranno ammesse.

Pianificazione documentale
Organizza anticipatamente la documentazione necessaria per la presentazione della domanda, così da ridurre i tempi e aumentare le possibilità di successo.

 

Vuoi capire se la tua impresa può accedere al bando?

Valutare in anticipo requisiti, investimenti pianificati e compatibilità con altre misure è il primo passo per non perdere l’opportunità.

Se ti interessa approfondire e verificare la possibilità di inserire questo incentivo nella tua strategia aziendale, possiamo analizzare insieme il tuo caso specifico.

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