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Intervista a Neil Palomba, Costa Crociere

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News e press
Giugno 10, 2019

Costa Crociere fra i vincitori dei Business Performance Awards di Ayming con 4GoodFood.

Intervista a Neil Palomba direttore generale: “Una sfida. Nessuno aveva mai realizzato una cosa del genere nel nostro settore”

La lungimiranza, la sensibilità e la volontà di fare davvero la differenza. Così Costa Crociere ha vinto con il progetto 4GoodFood il Business Performance Awards di Ayming, consegnato sul prestigioso palco del teatro Chaillot di Parigi lo scorso 23 maggio. Il progetto integrato, partito per la fase sperimentale nel 2016 sull’ammiraglia Costa Diadema e ora implementato sull’intera flotta, va dalla revisione dei processi di preparazione dei piatti alla gestione delle eccedenze alimentari, attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder nella grande sfida globale di invertire le tendenze. Il programma si pone l’ambizioso obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari del 50% entro il 2020, con 10 anni di anticipo rispetto all’Agenda 2030. Abbiamo incontrato Neil Palomba Direttore Generale di Costa Crociere.

Quali sono state le tappe fondamentali della sua carriera?

Ho iniziato a lavorare molto presto come allievo ufficiale a bordo delle navi, perché il mio sogno era quello di diventare Comandante. Sono arrivato sino al ruolo di Comandante in Seconda e poi ho deciso di continuare la mia carriera a terra, negli uffici, sempre nel settore marittimo. Questa è stata sicuramente la prima tappa fondamentale nel mio percorso professionale. La seconda è stata l’arrivo in Costa Crociere nel gennaio 2014, in qualità di Senior Vice President Hotel Operations & Guest Experience, con la supervisione su tutto il prodotto che viene proposto agli ospiti a bordo. Insieme al mio team abbiamo migliorato l’offerta, puntando tutto sulla qualità, la tradizione e l’accoglienza italiane, contribuendo in maniera significativa al rilancio del brand. Dal 1° febbraio 2015 sono diventato Direttore Generale e ho avuto il privilegio di poter dare il via al progetto di costruzione di Costa Smeralda, una nave di nuova generazione, alimentata a gas naturale liquefatto.

Quali sono le virtù che si riconosce nel ruolo che svolge?

Sicuramente la capacità di lavorare in squadra. In un settore come il nostro è fondamentale: non si fa nulla da soli. Basti pensare che a bordo di ogni nave lavorano circa 1000 membri d’equipaggio. Saper organizzare il team, condividere le informazioni e gli obiettivi, coinvolgere e motivare le persone sono tutte qualità indispensabili. Inoltre bisogna avere la mente aperta al cambiamento e all’innovazione, perché lo scenario in cui ci muoviamo è in costante evoluzione.

Come coniuga lavoro e vita privata? Potrebbe descriverci un suo giorno lavorativo tipo e un momento di relax?

Il lavoro che svolgo si suddivide abbastanza equamente tra giornate in ufficio e viaggi che mi portano spesso all’estero. Cerco di organizzare bene le giornate e di rispettare gli impegni che ho e cercando di organizzare riunioni che non siano troppo lunghe. Mi sveglio piuttosto presto la mattina e la sera cerco di concludere la giornata a un orario ragionevole. Questo mi permette di riposare e di essere pronto ad affrontare la giornata successiva. Nei momenti liberi mi piace dedicarmi allo sport e appena posso cerco di andare al mare, una delle mie più grandi passioni. Mi sento comunque una persona fortunata perché faccio un lavoro che, pur essendo di grande responsabilità, è fonte di grande gioia in quanto riesco a coniugare la professione con il mare e le vacanze.

Ci racconti i vari momenti del progetto che Ayming ha scelto per i BPA: dalla sfida alle difficoltà, dal momento in cui ha temuto di non farcela al raggiungimento dell’obiettivo.

Costa Crociere ha posto il tema del cibo al centro della propria strategia di sviluppo sostenibile. Ci siamo dati un obiettivo ambizioso: ridurre lo spreco alimentare a bordo del 50% entro il 2020, con 10 anni di anticipo rispetto all’Agenda 2030 dell’ONU. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo implementato a bordo delle nostre navi un programma articolato: 4GoodFood. È stata una sfida, perché nessuno aveva mai realizzato una cosa del genere nel nostro settore. E soprattutto perché si tratta di un programma integrato, a 360°, che va dalla revisione dei processi di preparazione dei piatti alla gestione delle eccedenze alimentari, attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder nella grande sfida globale di invertire le tendenze. Nonostante le nostre navi avessero delle performance di riduzione degli sprechi già abbondantemente superiori rispetto alla ristorazione di “terra”, abbiamo voluto impegnarci ulteriormente, trovando soluzioni concrete finalizzate a instaurare un circuito virtuoso nell’ottica di contribuire a cambiare radicalmente i paradigmi di consumo. Focus principale è stato il coinvolgimento attivo di equipaggio e ospiti, per arrivare fino alle comunità beneficiarie del recupero e della restituzione delle eccedenze – promuovendo sistemi e processi tendenti allo “spreco zero”, in un’ottica di economia circolare. Penso che questa sia stata la chiave del successo di 4GoodFood, che ci ha permesso di superare tutte le difficoltà: si tratta di un programma condiviso, frutto del dialogo con istituzioni, partner, equipaggio e ospiti. I risultati ci stanno dando ragione, perché a poco più di un anno dall’implementazione a livello flotta oggi abbiamo superato il 35% di riduzione dello spreco.

Qual è il suo rapporto coi social network? Li usa per informarsi? Utilizza LinkedIn? Trova che sia uno strumento utile per il suo lavoro oppure pensa che la quantità di inviti e di messaggi rischia di diventare invasiva?

Ho un buon rapporto con i social network e in molti casi sono uno strumento di interazione molto efficace e diretto con i nostri ospiti, le istituzioni e in senso più ampio con tutti i diversi stakeholder. La mia presenza sui social è principalmente su Twitter ovvero il canale che mi permette di seguire diversi interlocutori istituzionali e promuovere le varie notizie legate alla vita aziendale e ai vari progetti che realizziamo in Italia e nel mondo. Di Twitter mi piace molto l’immediatezza e il fatto che si possa interagire in modo diretto ed efficace. Ho anche un profilo LinkedIn che utilizzo principalmente per rimanere in contatto con i colleghi attuali e con quelli con cui ho lavorato in passato.

Parlando di sviluppo e trasformazione aziendale, quanto pensa sia importante puntare sull’innovazione e sulla sostenibilità?

La sostenibilità è parte integrante del nostro modello di business e avrà un peso sempre maggiore in futuro. Per un’azienda come la nostra, che vive in pratica sul mare e sulla bellezza delle destinazioni visitate dalle nostre navi, questo aspetto è di fondamentale importanza. Essendo leader di mercato, e vantando un’esperienza di oltre 70 anni, sentiamo la responsabilità di essere pionieri, proponendo nuovi modi “più sostenibili” di operare, che possano diventare un esempio per l’intero settore, promuovendo cambiamenti positivi e innovando responsabilmente.

Quali saranno le principali sfide che le aziende dovranno superare nel futuro per essere maggiormente competitive?

Sostenibilità e digitalizzazione rappresentano le principali sfide per il futuro. La prima perché riguarda direttamente la società e l’ambiente in cui andremo a vivere nei prossimi anni. La seconda perché rappresenta la più grande rivoluzione tecnologica e culturale di questo secolo, il cui potenziale è ancora enorme.

In autunno il battesimo di Costa Smeralda, è la prima nave alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più “pulito” al mondo. Una svolta epocale per il settore?

Vogliamo continuare a guidare il mercato puntando sullo sviluppo di un turismo sostenibile. Da questo punto di vista Costa Smeralda rappresenta una grande innovazione per il mercato internazionale e un passo importante verso la definizione di nuovi standard per l’intero settore. L’utilizzo dell’LNG segna infatti una svolta nella tecnologia dei combustibili: migliorerà la qualità dell’aria, evitando quasi totalmente le emissioni di particolato e ossidi di zolfo, sia in mare che in porto. L’LNG, inoltre, permetterà di ridurre significativamente anche le emissioni di ossido di azoto e di CO2.

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