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Business Portrait Alessandro Avignolo, General Manager Brugnoli

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Business Portrait Alessandro Avignolo, General Manager Brugnoli
Le opinioni dei nostri esperti
Settembre 17, 2018

“La mia sfida? Trasformare in vantaggio economico i valori intangibili che fanno grande e unica questa azienda”

Da un piccolo laboratorio tessile a un’eccellenza manifatturiera del Made in Italy di oggi, è questa la sintesi della storia di Brugnoli, azienda tessile nata nel 1952 a Busto Arsizio e oggi punto di riferimento nazionale e internazionale del settore della maglia circolare. Un’azienda ad alto tasso di innovazione, ampiezza di gamma e qualità nella produzione dedicata a moda, mare, intimo e sport. Mercati diversi ma con un unico comune denominatore: la ricerca di tessuti sempre nuovi e altamente performanti. 

Incontriamo Alessandro Avignolo, General Manager, che ci fa accomodare in un’ampia sala circondata da abiti e campionari. Un mosaico di colori e di know how di enorme fascino. 

Quali sono state le tappe fondamentali della sua carriera?

“Il primo passo importante è stato laurearmi presto, a soli 22 anni, in Economia e Commercio e conseguire subito dopo l’abilitazione a Dottore Commercialista Revisore. Questo mi ha permesso di entrare immediatamente nel mondo della consulenza collaborando con società di consulenza direzionale, banche di affari e studi legali internazionali. Durante questo periodo ho integrato la mia professione con corsi di specializzazione e un master in Fiscalità Nazionale e Internazionale. 
Ho pensato poi di completare la mia esperienza passando dall’altra parte della scrivania e fare una esperienza manageriale, così sono entrato nella Direzione Finanziaria di L’Oréal, esperienza durata oltre 13 anni che mi ha portato fino alla ruolo di Direttore Fiscale e Bilancio del Gruppo in Italia e che mi ha visto coinvolto direttamente nel business. Una grande esperienza formativa che mi ha dato l’opportunità di acquisire competenze manageriali e visioni strategiche che fanno la differenza nel mio attuale ruolo di Direttore Generale Brugnoli.
La dimensione è completamente diversa ma l’energia e la passione che trasmette questa azienda è eccezionale. Il mio ruolo mi vede quotidianamente a diretto contatto con la proprietà per la definizione di decisioni strategiche e in questi ultimi 5 anni i risultati conseguiti sono di grandissima soddisfazione. Primo fra tutti l’aver portato l’azienda ad ottenere un duplice brevetto a livello europeo per una linea di tessuti ecosostenibili e per il loro processo produttivo.

A questo punto Alessandro Avignolo ci mostra un tessuto impalpabile, morbido come il petalo di un fiore: “Questo è Br4, tessuto elastico realizzato con una poliammide bio-based che nasce dai semi di una pianta, il ricino. Una base biologica, totalmente rinnovabile con un basso impatto sulla variazione climatica. La materia prima è stata sviluppata dai nostri fornitori, a Brugnoli va il merito di averci creduto immediatamente, di averla testata e di averne fatto un tessuto morbido, elastico e performante. Non si è trattato solo di utilizzare una materia prima eco-sostenibile, ma soprattutto di avere messo in campo la nostra competenza per creare una tecnologia tessile che ogni 1000 metri di tessuto permette una riduzione di 2500 litri di acqua e 20Kg di CO2 non emesse in atmosfera”.

Una innovazione che ha recentemente visto la concessione del brevetto europeo.

“La sostenibilità è un percorso che richiede impegno, in termini di risorse, di ricerca e anche di coerenza, ma riteniamo sia fondamentale per il futuro delle nostre generazioni.”

Quali sono le virtù che si riconosce nel ruolo che svolge e quali i lati del suo carattere che vorrebbe migliorare?

Se mi devo descrivere, direi che sono un sognatore con una forte tenacia. Questo mi permette di immaginare e vedere facilmente la strada da percorrere e mi dà l’energia per arrivare alla meta.
D’altro canto questo mi rende molto esigente, con me stesso e con gli altri. A volte può essere difficile, ma una volta raggiunti gli obiettivi, siamo tutti soddisfatti. 

Come coniuga lavoro e vita privata? Potrebbe descriverci un suo giorno lavorativo tipo e un momento di relax?

Nel lavoro pianifico molto, desidero che tutto venga anticipato, mantenendo così dei margini per eventuali azioni correttive. Questo è sicuramente uno degli aspetti che ha modificato l’azienda negli utlimi anni: il sapere anticipare le visioni e le azioni, ci ha permesso di mantenere e anche migliorare la nostra posizione sul mercato.
Nella vita privata, devo ammettere, non sempre pianifico, … mi lascio piuttosto guidare dalla mia compagna, che tiene tutti uniti: noi, i miei 2 figli che spesso sono con noi e il nostro cane. Dedichiamo del tempo a quello che ci piace fare: sci, bici, corsa,.

Ci racconti uno dei suoi successi nei vari momenti: dalla sfida alle difficoltà, dal momento in cui ha temuto di non farcela al raggiungimento dell’obiettivo. 

La mia sfida è stata rendere consapevole la proprietà del fatto che tutti quei valori intangibili che fanno grande e unica Brugnoli rappresentavano un vantaggio economico per l’azienda. L’arte del fare doveva essere messa in risalto. L’abbiamo fatto e i risultati sono concreti e riconosciuti, anche dall’esterno. 

Qual è il suo rapporto coi social network? Li usa per informarsi? Utilizza LinkedIn? Trova che sia uno strumento utile per il suo lavoro oppure pensa che la quantità di inviti e di messaggi rischia di diventare invasiva? 

Io credo nel digital declinato al Business. Premetto che noi lavoriamo B2B, però abbiamo fatto investimenti importanti nel sito, nella comunicazione dei nostri valori rendendo chiaro i nostri punti di forza, il nostro posizionamento e i nostri prodotti principali. Informiamo i nostri clienti sulle novità, ma a livello social non siamo ancora attivi. Un passo alla volta, questo sarà il prossimo. 

A livello personale uso Facebook per rimanere in contatto con alcune persone ma preferisco Instagram, più immediato e interessante. Ho un profilo su LinkedIn con molti contatti che rappresentano un po’ la mia storia, professionale. LinkedIn sarà sempre più importante per le aziende, anche a livello B2B.

Parlando di sviluppo e trasformazione aziendale pensa che il settore Procurement possa e debba diventare più strategico?

È sicuramente strategico ed è uno degli elementi importanti di un’azienda, talmente importanti che qui in Brugnoli è a diretto riporto della proprietà.

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