L’iperammortamento è tornato al centro delle politiche industriali con la Legge di Bilancio 2026 e con il decreto attuativo di maggio 2026.
Si tratta di uno strumento potente, ma anche profondamente diverso dagli incentivi automatici del passato: oggi l’accesso al beneficio richiede una progettazione strutturata, il rispetto di vincoli tecnici stringenti e una gestione rigorosa delle procedure GSE e della documentazione.
Abbiamo realizzato una guida operativa completa per aiutare le imprese a capire come funziona davvero l’iperammortamento 2026–2028 e a evitare gli errori che possono portare alla perdita dell’agevolazione.
Che cos’è l’iperammortamento 2026–2028
L’iperammortamento consente una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili. Non si tratta di un credito d’imposta, ma di un beneficio fiscale che agisce direttamente sulla base imponibile dell’impresa.
Nel nuovo impianto normativo:
- la maggiorazione arriva fino al 180% per gli investimenti iniziali;
- il beneficio è riservato a beni tecnologicamente avanzati (Allegati IV e V) e a impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
- il rispetto dei requisiti tecnici e procedurali è oggetto di controlli sistematici.
Perché oggi serve una guida (e non solo un riepilogo normativo)
Il decreto attuativo ha introdotto regole operative precise che incidono direttamente sulla riuscita dell’agevolazione.
In particolare:
L’accesso è gestito interamente tramite piattaforma GSE, con più comunicazioni obbligatorie e scadenze vincolanti
L’interconnessione dei beni non è più un requisito formale, ma tecnico e temporale
La documentazione (perizia tecnica asseverata e certificazione contabile) è sempre obbligatoria, senza soglie di semplificazione
La perdita dei requisiti può comportare decadenza retroattiva e recupero dell’agevolazione già fruita
Una lettura superficiale della norma non è sufficiente: per questo abbiamo costruito una guida pensata per decision maker, CFO e responsabili tecnici.
Cosa trovi nel whitepaper
La guida affronta in modo chiaro e strutturato tutti i passaggi chiave dell’iperammortamento, tra cui:
- come funziona il meccanismo dell’iperammortamento e quali aliquote si applicano;
- quali sono i beni materiali e immateriali agevolabili (Allegati IV e V);
- come determinare correttamente il momento di completamento dell’investimento;
- come gestire investimenti complessi e multi‑bene;
- le regole per l’autoproduzione di energia rinnovabile, i limiti di dimensionamento e i sistemi di accumulo;
- l’interconnessione: requisiti, tempistiche e verifiche;
- l’intero iter sulla piattaforma GSE, passo dopo passo;
- gli oneri documentali obbligatori previsti dagli articoli 6 e 7 del decreto;
- controlli, cause di decadenza e recupero del beneficio;
- un esempio pratico di calcolo del risparmio fiscale.
A chi è rivolta la guida
Il whitepaper è pensato per:
- imprese che stanno pianificando investimenti 4.0 nel triennio 2026‑2028;
- aziende che valutano impianti di autoproduzione energetica per l’autoconsumo;
- CFO e responsabili amministrativi che vogliono stimare correttamente l’impatto fiscale;
- management che desidera ridurre il rischio di errori in fase di accesso all’incentivo.
Perché affidarsi a un supporto specializzato
L’iperammortamento non è un incentivo “automatico”.
È una misura da progettare, governare e documentare correttamente fin dall’inizio.
Un approccio consulenziale strutturato consente di:
- verificare l’ammissibilità degli investimenti prima di impegnare il budget;
- coordinare tempistiche tecniche, fiscali e procedurali;
- prevenire contestazioni e rischi di decadenza;
- massimizzare il beneficio nel rispetto della normativa.
Scarica la guida sull’iperammortamento 2026–2028
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Una guida chiara, aggiornata e operativa per affrontare l’iperammortamento con consapevolezza.