La maggior parte delle imprese non sa di poter recuperare questa IVA
Molte aziende italiane pagano IVA locale all’estero durante la loro attività internazionale.
Quell’IVA non è un costo definitivo, ma può essere recuperata tramite richiesta di rimborso alle autorità fiscali dei Paesi interessati.
Il problema?
Molte imprese non conoscono questa possibilità oppure non hanno il tempo di gestire le pratiche.
Risultato: liquidità persa ogni anno.
Probabilmente hai sostenuto più spese recuperabili di quanto pensi
Puoi recuperare l’IVA pagata all’estero su numerosi costi aziendali, tra cui:
Trasferte e missioni commerciali
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Hotel
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Ristoranti
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Noleggio auto
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Carburante
Partecipazione a fiere internazionali
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Quote di iscrizione
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Allestimenti stand
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Servizi fieristici
Acquisti di beni o componenti
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Stampi
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Semilavorati
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Materie prime che restano all’estero
👉 Se la tua impresa rientra in anche solo una di queste situazioni, potresti avere crediti IVA recuperabili.
Attenzione alle scadenze per il rimborso
Per le spese sostenute nel 2025, le richieste devono essere presentate entro:
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30 giugno 2026 – Svizzera e Norvegia
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30 settembre 2026 – Paesi dell’Unione Europea
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31 dicembre 2026 – Regno Unito
Superate queste date, il diritto al rimborso si perde definitivamente.
👉 Per questo è importante verificare subito la tua posizione.
Non devi aspettare l’anno successivo
Esiste anche la possibilità di presentare richieste infrannuali.
Questo significa che puoi recuperare l’IVA:
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trimestralmente
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semestralmente.
Il vantaggio?
✔ Rimborso ottenuto in pochi mesi
✔ Liquidità anticipata
✔ Miglioramento del cash flow aziendale
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Un nostro consulente analizzerà la tua situazione e ti dirà se la tua azienda può recuperare IVA estera.