Con l’entrata in vigore della EPR Packaging, le aziende che immettono imballaggi sul mercato sono tenute a farsi carico della gestione del fine vita dei propri prodotti. Questo obbligo, parte della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), si traduce in contributi ambientali da versare a consorzi come il CONAI e in adempimenti amministrativi che richiedono attenzione, precisione e competenze tecniche.
Essere compliant non è solo una necessità normativa, ma un’opportunità per ridurre i rischi, migliorare la tracciabilità e ottimizzare i costi legati alla gestione degli imballaggi.
Il nostro supporto
La nostra metodologia
Adottiamo un approccio integrato e personalizzato, che combina competenze normative, tecniche e fiscali. Partiamo da un assessment iniziale per valutare l’attuale gestione degli imballaggi nella tua azienda. Partendo dai risultati dell’assessment, costruiamo un piano operativo che include:
- Analisi dettagliata dei flussi di imballaggio
- Mappatura delle responsabilità e delle filiere coinvolte
- Individuazione di errori o inefficienze nella dichiarazione
- Formazione interna e supporto continuo
Il nostro obiettivo è duplice: garantire la compliance normativa e generare valore economico attraverso una gestione più efficiente degli obblighi fiscali.
Domande frequenti sull’EPR Packaging
È l’applicazione della Responsabilità Estesa del Produttore agli imballaggi: chi li immette sul mercato è tenuto a finanziare la loro raccolta, recupero e smaltimento.
Sono soggette tutte le aziende che immettono sul mercato nazionale prodotti confezionati o materiali di imballaggio, incluse le imprese estere che vendono in Italia.
I contributi variano in base alla tipologia di materiale, al peso e alla destinazione d’uso dell’imballaggio. Le tariffe sono stabilite periodicamente da consorzi come CONAI.
La mancata o errata dichiarazione può comportare sanzioni economiche, richieste di conguaglio retroattive, o l’esclusione da appalti e forniture pubbliche.
Sì, attraverso una verifica retroattiva possiamo individuare errori di classificazione o sovrastime e supportarti nella richiesta di rimborso o compensazione.
No, la logica EPR si estende anche ad altri flussi come RAEE, pile, pneumatici e tessili. La tua azienda potrebbe essere coinvolta in più filiere.