La Plastic Tax è un’imposta ambientale introdotta per disincentivare l’uso di manufatti in plastica monouso (MACSI) non compostabili. Coinvolge produttori, importatori e acquirenti di plastica da altri Paesi UE e comporta obblighi fiscali, dichiarativi e gestionali.
Adeguarsi alla normativa è fondamentale per evitare sanzioni, ma rappresenta anche un’opportunità per migliorare la sostenibilità aziendale e ottimizzare i processi legati all’utilizzo e alla rendicontazione dei materiali plastici.
Il nostro supporto
La nostra metodologia
Adottiamo un approccio strutturato e su misura, partendo da un’analisi preliminare per valutare se e come la Plastic Tax impatti sul tuo business. Lavoriamo in sinergia con i tuoi team amministrativi, tecnici e logistici per costruire un percorso di adeguamento completo e sostenibile. Il nostro intervento si articola in:
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Raccolta e analisi dei dati su prodotti e materiali utilizzati
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Verifica dei fornitori e delle certificazioni
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Simulazione del carico fiscale e delle potenziali esenzioni
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Implementazione di procedure per la gestione periodica dell’imposta
Il nostro obiettivo: Garantire conformità normativa, ridurre l’impatto economico e trasformare un obbligo in un vantaggio competitivo.
Domande frequenti sulla Plastic Tax
È un’imposta ambientale applicata ai MACSI (manufatti in plastica a singolo impiego) non compostabili, per ridurne l’uso e favorire materiali più sostenibili.
Produttori italiani, importatori da Paesi extra-UE e acquirenti intra-UE di MACSI. L’imposta si applica anche alle aziende che utilizzano questi prodotti come imballaggio.
Bottiglie, contenitori, tappi, film plastici, etichette, vaschette e altri articoli monouso destinati al contenimento o alla protezione delle merci.
La dichiarazione è trimestrale e si invia all’Agenzia delle Dogane, indicando la quantità di plastica immessa sul mercato e l’imposta calcolata.
Sì. Sono esenti i MACSI compostabili certificati e quelli destinati a contenere farmaci o dispositivi medici, oltre a quelli esportati all’estero.
La mancata o errata dichiarazione può comportare sanzioni amministrative e interessi. È fondamentale una gestione precisa e documentata.
L’entrata in vigore è stata più volte rinviata. Tuttavia, la normativa è già definita e le aziende devono prepararsi per tempo per essere pronte all’attivazione.