Torna a Servizi

Fiscalità e Compliance Internazionale

Soluzioni fiscali strategiche per ottimizzare la tua competitività globale

Scopri Fiscalità e Compliance

Scopri tutti servizi

PPWR ed EPR: perché il packaging diventa una scelta industriale

Dal contributo ambientale alla leva competitiva: come il packaging ridefinisce design, costi e governance industriale

ppwr

Autori

Paolo Intini
Paolo Intini

Director of Fiscal Activity

Nel dibattito europeo sulla sostenibilità, il packaging sta attraversando una trasformazione strutturale che ridefinisce il suo ruolo lungo l’intera catena del valore.

Con l’avanzamento del Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) e il progressivo rafforzamento dei regimi di Extended Producer Responsibility (EPR), gli imballaggi escono definitivamente dalla dimensione operativa per entrare nel perimetro delle decisioni strategiche di impresa.

Il PPWR, parte integrante del Circular Economy Action Plan, è stato ulteriormente sviluppato ed approvato nel corso del 2024–2025 e si avvia verso l’implementazione operativa delle singole disposizioni tra il 2026 e il 2030, introducendo requisiti armonizzati su scala europea in materia di progettazione, riutilizzo e gestione del fine vita degli imballaggi.

Parallelamente, i sistemi EPR stanno evolvendo verso modelli sempre più granulari e differenziati, in cui i contributi ambientali vengono modulati sulla base delle performance ambientali effettive degli imballaggi, introducendo un segnale economico diretto sulle scelte di design.

Il risultato è un cambiamento di paradigma: il packaging diventa una variabile progettuale che incide simultaneamente su struttura dei costi, architettura della supply chain, compliance normativa e posizionamento competitivo.

Dal costo ambientale al driver di progettazione

Storicamente, il packaging è stato trattato come una componente accessoria, troppo spesso gestita con logiche di procurement orientate alla riduzione del costo unitario.

L’introduzione dei sistemi EPR ha rafforzato questa impostazione, traducendo l’impatto ambientale in un contributo economico proporzionale ai volumi immessi sul mercato.

Nel contesto attuale, questo approccio è strutturalmente superato.

I sistemi EPR europei stanno convergendo verso modelli di eco-modulazione avanzata, in cui il contributo ambientale varia in funzione di parametri tecnici specifici, tra cui:

  • Riciclabilità effettiva secondo standard industriali;
  • Contenuto di materiale riciclato;
  • Presenza di componenti multimateriale difficilmente separabili;
  • Utilizzo di additivi o sostanze che ostacolano il riciclo.

Questo implica che due imballaggi con funzione equivalente possono generare strutture di costo radicalmente diverse nel medio periodo.

Di conseguenza, il packaging si configura come una leva progettuale capace di influenzare direttamente la marginalità.

PPWR come acceleratore del design for recycling

Il PPWR introduce un principio regolatorio destinato a incidere profondamente sui processi industriali: tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE dovranno essere riciclabili entro il 2030, secondo criteri tecnici armonizzati e verificabili.

A questo si aggiungono ulteriori elementi chiave già delineati nella versione aggiornata della proposta:

  • Introduzione di classi di riciclabilità (A, B, C) con possibili restrizioni per le classi inferiori;
  • Target obbligatori di contenuto riciclato per specifiche tipologie di packaging, in particolare plastico;
  • Obiettivi di riduzione dei rifiuti di imballaggio pro capite entro il 2030 e 2040;
  • Requisiti di riutilizzo per specifici segmenti (es. beverage e trasporto).

Questo quadro normativo sposta definitivamente l’attenzione dal fine vita alla fase di progettazione.

Il design for recycling diventa una competenza core, che richiede integrazione tra R&D, ingegneria dei materiali e conoscenza delle filiere di riciclo effettivamente disponibili.

Packaging, costi e competitività: una nuova equazione industriale

L’impatto economico del packaging non può più essere analizzato su base lineare.

Le scelte progettuali attivano effetti a cascata che coinvolgono diverse dimensioni operative e finanziarie.

Da un lato, materiali innovativi o soluzioni sostenibili possono presentare costi unitari più elevati.

Dall’altro lato, queste stesse soluzioni consentono di:

  • Ridurre i contributi EPR grazie alla eco-modulazione
  • Evitare future penalizzazioni normative legate a requisiti di riciclabilità
  • Ottimizzare peso e volume, con benefici diretti sulla logistica
  • Migliorare l’accesso a mercati e canali sensibili alla sostenibilità

Secondo la Ellen MacArthur Foundation, l’adozione di modelli di packaging circolare può generare valore economico significativo lungo tutta la filiera, riducendo sprechi e inefficienze sistemiche.

Ne deriva una nuova equazione industriale: il packaging deve essere valutato secondo una logica di Total Cost of Ownership (TCO) estesa, che includa componenti regolatorie, operative e reputazionali.

EPR e PPWR: il ponte verso la governance della circolarità

L’elemento più rilevante in termini sistemici è l’integrazione tra EPR e PPWR: l’EPR introduce un meccanismo economico che internalizza i costi ambientali mentre il PPWR definisce un quadro tecnico e normativo vincolante.

Insieme, questi strumenti costruiscono un’architettura regolatoria che orienta le imprese verso modelli circolari.

Per le organizzazioni, questo implica una trasformazione della governance interna.

!n questo contesto, il packaging diventa un nodo trasversale che richiede coordinamento tra diverse funzioni:

  • Operations, per l’integrazione nei processi produttivi;
  • R&D, per lo sviluppo di materiali e soluzioni innovative;
  • Procurement, per la selezione e qualificazione dei fornitori;
  • Marketing, per la valorizzazione delle scelte sostenibili;
  • Compliance e sustainability, per il monitoraggio normativo e ESG.

Si passa da una gestione frammentata a un approccio integrato, in cui il packaging è un elemento strutturale della strategia industriale.

Rischio e opportunità: il packaging come leva ESG

Nel contesto attuale, il packaging assume un ruolo sempre più rilevante anche nella valutazione ESG delle imprese.

Il packaging diventa quindi un elemento chiave nella costruzione della narrativa aziendale e nella gestione del rischio.

Progettare il packaging per progettare il futuro industriale

Il cambiamento in atto è di natura strutturale. Il packaging non è più un tema di compliance, ma una leva industriale e strategica.

Il PPWR e l’evoluzione dei sistemi EPR stanno ridefinendo le regole del gioco, imponendo alle imprese di spostare l’attenzione dalla gestione del rifiuto alla progettazione del prodotto.

Le aziende che sapranno anticipare questo scenario potranno:

  • ridurre il rischio regolatorio
  • ottimizzare la struttura dei costi nel medio-lungo periodo
  • rafforzare il proprio posizionamento ESG
  • accedere a nuove opportunità di mercato

Al contrario, un approccio reattivo rischia di tradursi in un incremento dei costi, maggiore complessità operativa e perdita di competitività.

In un contesto in cui la sostenibilità si consolida come fattore di mercato, il packaging emerge come uno dei principali terreni su cui si gioca la competitività industriale europea.

Share

Hai in mente un progetto?Parlacene

Contattaci per avere un confronto con un nostro esperto

Contattaci