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Brexit: 7 azioni fondamentali per continuare a fare business con UK

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Le news di Ayming Lab
15 Dicembre, 2020

Il prossimo 31 dicembre 2020 terminerà il regime transitorio conseguente all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

In queste ore sono in corso gli ultimi negoziati tra Londra e Bruxelles per scongiurare l’uscita di UK senza un accordo che disciplini le future relazioni con l’Unione europea.

In caso di ‘No Deal’, a partire dal 1° gennaio 2021 ci saranno implicazioni considerevoli sui flussi di merci da e verso il Regno Unito, di cui gli operatori dovranno tenere conto per tempo per evitare di vedere limitati o sospesi i propri traffici: le imprese italiane saranno inevitabilmente chiamate, nei prossimi giorni, a gestire diversi aspetti cruciali per continuare a fare business con il Regno Unito.

Brexit

To do list

 

  1. Verifica e adattamento della supply chain

I flussi di beni da e verso il Regno Unito andranno attentamente studiati, al fine di individuare i conseguenti impatti fiscali e valutare le possibilità di ottimizzazione degli stessi. Hai una partita IVA in UK? Confrontati subito con il tuo consulente di fiducia per individuare la soluzione più adatta al tuo caso.

 

  1. Quantificazione dell’impatto sui prezzi

Il tasso di cambio Euro-Sterlina ed i dazi doganali influiranno inevitabilmente sulla marginalità delle vendite e sui prezzi di acquisto. È opportuno rivedere i flussi di approvvigionamento da UK e fissare dei prezzi di vendita che continuino ad essere profittevoli per il tuo business, ma al contempo concorrenziali.

 

  1. Richiesta codice EORI

Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione doganale, il codice EORI diventerà un requisito imprescindibile per la gestione di tutti gli adempimenti in dogana: attivarsi subito per richiederlo è una necessità concreta.

 

  1. Gestione degli adempimenti doganali in entrata e in uscita

La burocrazia doganale potrebbe essere una variabile con la quale la tua impresa non ha dimestichezza: preparati a gestire al meglio tutti gli adempimenti per mitigare i rischi ed evitare di incorrere in pesanti sanzioni.

 

  1. Ottimizzazione della logistica

I clienti britannici potrebbero preferire fornitori locali, specie in caso di rallentamento delle spedizioni a seguito delle formalità doganali. Per mantenere la concorrenzialità e velocizzare i flussi, sii pronto a fronteggiare tali dinamiche ed a valutare la preventiva delocalizzazione della merce oltremanica.

 

  1. Formazione interna

La tua risorsa più preziosa è il capitale umano: assicurati che il personale della tua impresa sia allineato per recepire correttamente tutte le novità e per gestirle nel migliore dei modi.

 

  1. Monitoraggio dell’evoluzione normativa

Tutto quello a cui ti sei preparato potrebbe cambiare repentinamente: confrontati periodicamente con il tuo consulente di fiducia.

 

Con una pianificazione attenta ed intelligente, la Brexit può trasformarsi in una interessante opportunità per rendere più efficiente il tuo modello di business.

 

La tua impresa è pronta?

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