Scegli il sito del tuo paese
Chiudi
new-banner-1

Le nostre persone raccontano: il percorso professionale in Ayming

I nostri Aymers appassionati condividono le loro esperienze professionali e la loro vita quotidiana con semplicità e trasparenza.

Chi siamo > What are you Ayming for > Le persone raccontano il percorso professionale

Il percorso professionale degli Aymers

In Ayming crediamo che condividere la propria esperienza professionale e le proprie conoscenze sia essenziale per la crescita del Gruppo. Ecco perché abbiamo chiesto agli Aymers di parlare con semplicità del loro percorso professionale e della loro quotidianità.

Dimentica l’idea che ti sei fatto della consulenza: lavorare in Ayming va al di là dei titoli professionali, da noi ogni percorso professionale ha al centro persone che hanno il coraggio di cambiare i giochi e che sono in grado di mettere a disposizione dei nostri clienti un valore aggiunto, il valore umano.

Nella nostra azienda niente è statico, l’esperienza professionale qui è in continua evoluzione: il lavoro, i percorsi e le missioni. I nostri collaboratori possono testimoniarlo: consentiamo loro di vivere un’esperienza professionale unica e siamo sempre pronti ad affrontare nuove sfide.

Unisciti ad Ayming e diventa #bossofyourworklife!

Scopri da vicino il percorso professionale dei nostri Aymers

Luca Nerelli, Strategic Partnership Manager di Ayming Italia

Raccontaci di te: Sono nato a San Miniato in provincia di Pisa, vivo qui a Cologno Monzese con la mia compagna e la mia bambina Matilde di tre anni, ma sono legatissimo alla mia terra piena di natura, con una quotidianità semplice e tranquilla. Dopo la laurea in Economia e Commercio a Firenze, mi sono specializzato a Milano alla Cattolica in Management per l’Impresa. La mia prima esperienza di lavoro è stata nella consulenza, poi ho svolto l’attività di controllo di gestione per un grande gruppo editoriale, passando in seguito ad un ruolo Sales in una società finanziaria. Prima di venire qui in Ayming ho lavorato per nove anni come Financial Services Specialist in Konica Minolta, multinazionale leader nel settore della stampa e soluzioni digitali. Proprio in Konica sono entrato in contatto con Ayming ed è scattato un feeling professionale che mi ha portato qui. Nel tempo libero amo praticare gli sport, calcio, corsa, beach volley, padel e poi fare, come si dice in Toscana, delle belle “girate” con la mia famiglia: gite fuori porta a visitare posti nuovi. Un’altra mia grande passione è la cucina: il mio piatto forte è la carbonara.

Perché hai scelto Ayming? Mi sono trovato subito in sintonia con le persone che ci lavorano, ho sentito una sorta di scossa elettrica: so che posso crescere e dare il mio massimo in questa multinazionale dinamica e che ha sempre a cuore lo sviluppo professionale dei dipendenti. Ho raccolto una grande sfida, ma attorno a me sento un team coeso che mi supporta e mi spinge a fare il meglio.

Una frase che ti rappresenta: Ho vissuto delle esperienze che mi hanno spinto a studiare profondamente me stesso, passando anche dei periodi di solitudine quando studiavo qui a Milano che sono stati fondamentali. Conoscere me stesso mi aiuta a comprendere meglio gli altri, sapere cosa posso dare loro e cosa io vorrei ricevere. Come non citare la frase dell’oracolo di Delfi? “Conosci te stesso” è davvero un’esortazione che invita a fare riflessioni importanti nella vita.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: Scelgo una frase molto famosa di Henry Ford che ben rappresenta quanto per me sia importante lavorare in squadra, in armonia e con grande costanza e fiducia: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”.

Chiara Landolfo, Innovation Intern di Ayming Italia

Raccontaci di te: Da piccola volevo fare l’astronauta, oppure la parrucchiera: come spesso capita alle bambine ero divisa fra una professione scientifica ed una invece molto femminile. Sono nata a Legnano e dopo il Liceo Classico ho conseguito una Laurea in Relazioni Internazionali alla Statale di Milano. Dopo la mia esperienza di un anno alla Camera di Commercio Italiana a Nizza per la quale lavoravo sui bandi nazionali ed europei, sono tornata a Milano per raccogliere la sfida più importante: venire qui in Ayming a mettere a frutto le mie competenze e la mia instancabile voglia di mettermi alla prova e di dare il massimo. Fra le mie passioni c’è il volontariato nell’ambito dei diritti umani, lo yoga e adoro i documentari.

Perché hai scelto Ayming? Mi rispecchio nei suoi valori, è internazionale e ha a cura le persone che sceglie di portarsi a bordo. Mi sono subito sentita parte di un team dinamico e collaborativo e sono già stata coinvolta in molti progetti interessanti. Il settore dei bandi, sia nazionali che internazionali, è quello nel quale mi sto specializzando.

Una frase che ti rappresenta: Scelgo una frase della grande astrofisica italiana Margherita Hack: “Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”. Riflette il mio piglio curioso e la tenace volontà di mettermi in gioco.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: “Cerco sempre di fare quello che non sono in grado di fare, per imparare come farlo” di Pablo Picasso. Mi considero infatti una persona umile, in grado sempre di chiedere aiuto e consigli per imparare cose nuove ed affinare i miei talenti.

Stefania Bo, Innovation Consultant di Ayming Italia

Raccontaci di te: Sono nata ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria. Dopo la maturità Classica ho fatto la Triennale in Lingue all’Università degli Studi di Genova dove mi sono specializzata in Lingue per l’impresa. Ho imparato l’inglese e l’arabo. Ho studiato poi per due anni a Pavia Marketing e Comunicazione. Ho scelto di approfondire i temi relativi alle performance delle Corporate. Ho iniziato subito dopo la laurea a lavorare a Pavia per una società di consulenza che si occupa di finanza agevolata, un settore che mi è subito piaciuto, soprattutto il mondo dei bandi. Dare supporto alle imprese l’ho trovato stimolante. Non mi sono fermata ed ho deciso di specializzarmi ancora di più: ho partecipato al Master in Europrogettazione alla Venice International University. Ho supportato le imprese nell’ottenimento di contributi per i propri progetti di innovazione a livello locale, regionale e nazionale, con grande soddisfazione. Amo viaggiare: fra le mie mete preferite gli Stati Uniti e la Giordania.

Perché hai scelto Ayming? Dai primi colloqui ho capito che i valori aziendali erano reali e corrispondevano ai miei. Difficile trovare una società di consulenza che abbia un’attenzione così spiccata al dipendente, alla sua crescita, dando modo di dare sostanza al talento di ognuno. Spero di continuare a dare il mio meglio qui in Ayming, grazie ad un team speciale e molto collaborativo. Ci sono tante possibilità da cogliere: esperienza sul campo, corsi di formazione, contatti con le altre sedi all’estero. Voglio cogliere tutte le opportunità che Ayming mi vorrà offrire.

Una frase che ti rappresenta: Scelgo una frase del terzo presidente americano, Thomas Jefferson che ha detto “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”. La mia curiosità mi ha sempre spinto a provare, studiare, desiderare il cambiamento. Una strada che percorro senza indugi, pronta sempre a nuove sfide.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: Sono molto attenta, scrupolosa, metto tutta me stessa in quello che faccio, sempre. Mi ritrovo molto in questa frase di Steve Jobs: “Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate”.

Laura Decé, Innovation Senior Consultant di Ayming Italia

Raccontaci di te: Vengo da un paesino della Bergamasca, Calvenzano, e quando ero piccola mi tenevano i nonni, poiché entrambi i miei genitori passavano tutto il giorno a Milano. Papà studiava Medicina Veterinaria alla Statale e mia mamma lavorava come segretaria in uno studio notarile. Milano era già, quindi, scritta nel mio destino.

Qui, infatti, ho fatto l’Università: ho studiato come Esperta di Comunicazione per l’Impresa della Facoltà di Scienze Linguistiche. Dopo la triennale mi sono trasferita a Manchester, in Inghilterra, dove ho fatto un Master in Management per lo Sviluppo Internazionale. Il capoluogo lombardo, però, torna sempre nella mia vita: il mio primo impiego è stato per il Comune di Milano nell’Assessorato alla Sanità, dopodiché sono tornata in Inghilterra dove ho lavorato per Unilever.

Sono sempre in cerca di nuove sfide, e così al periodo inglese è seguito un periodo africano: ho seguito un progetto in Kenya al confine con l’Uganda con una ONG locale che si occupava dello sviluppo IT. È stata un’esperienza davvero formativa. Ecco quando la strada verso il mondo della cooperazione è stata segnata!

Tornata in Italia, poi, ho lavorato per un’associazione che gestiva progetti economico-sociali in Pakistan. Ancora una volta, però, l’Inghilterra mi ha richiamata a sé: ho lavorato a Londra con una famosa ONG. Gestivo i progetti, un’attività che continuo a fare con grande passione. In Ayming mi occupo di sviluppare l’offerta relativa ai bandi della nuova programmazione Horizon Europe.

Perché hai scelto Ayming? Mi ha sempre attirato il mondo della consulenza, ma la conditio sine qua non era che si abbinasse ai bandi comunitari. La mia inclinazione è infatti quella di applicare le mie competenze ai progetti. Seguirli, vederli delinearsi, crescere e vincere mi dà una grande soddisfazione.

Ayming è una multinazionale seria e strutturata che però non ha perso il suo volto umano. Dietro a ogni nome c’è una professionista, un collega pronto a darmi supporto e a lavorare in squadra per ottenere gli obiettivi più ambiziosi.

Una frase che ti rappresenta: “Chi osa pararsi di fronte ai treni rombanti in corsa? I fiorellini che crescono fra i binari”. Una frase dello scrittore tedesco Emil Erich Kästner che riesce a esprimere appieno la mia resilienza

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: “Salite il primo gradino con fiducia. Non occorre vedere tutta la scala, salite il primo gradino” di Martin Luther King. Penso che sia importante non farsi scoraggiare quando un progetto sembra molto complesso e la sfida appare impossibile. Un gradino alla volta, si può realizzare qualsiasi cosa.

Pasquale Marra, Marketing & Communication Intern di Ayming Italia

Raccontaci di te: Dal Liceo Scientifico a Torre Annunziata alla Laurea in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli, sono arrivato a Milano per seguire un amore scoccato proprio come un colpo di fulmine: il Marketing.

Quando frequentavo la triennale ho, infatti, conseguito un esame che mi ha aperto un mondo. Mi ha affascinato l’idea di poter guidare un intero processo di comunicazione aziendale, dallo studio di una strategia al piano di sviluppo. Milano, oltre a essere la patria della mia squadra del cuore, l’Inter, è l’ecosistema più adatto per imparare queste arti e affinare sempre più le mie capacità. In Bicocca, quindi, mi sono iscritto al corso di Laurea Magistrale in Marketing e Mercati Globali e il destino mi ha portato poi qui in Ayming.

Perché hai scelto Ayming? Ho fatto uno dei miei primi colloqui qui in Ayming e ho fermato le mie ricerche. Ho avvertito subito la completa attenzione verso l’individuo, verso me stesso nel mio caso specifico. Ho capito immediatamente che sarei stato trattato come Pasquale Marra, non come un qualsiasi stagista selezionato per caso. Sapevo che non sarei mai stato considerato l’ultimo arrivato, bensì come una risorsa da mettere alla prova. E così è stato.

Si respira un’aria di grande dinamismo e fermento qui in Ayming, ma anche di complicità: siamo una squadra che corre, ma nessuno rimane mai indietro. Come appassionato di calcio, questo rispetto per il Team è per me fondamentale. Vedo, poi, la possibilità di essere parte di un processo di crescita che non smette mai di affascinarmi.

Una frase che ti rappresenta: “Cadi cento volte, rialzati cento e uno”. Mi sono sempre riconosciuto in questa frase. Non so se sia un modo di dire o una citazione, ma rappresenta la mia capacità di non arrendermi mai, aldilà di ogni fatica o sacrificio.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: “Il talento ti fa vincere le partite, l’intelligenza e il gioco di squadra ti fanno vincere i campionati”. Con questa frase Sua Maestà Aerea Michael Jordan riesce a riassumere in maniera perfetta l’idea che ho di lavoro.

Stefano Giabbanelli, Junior Innovation Consultant di Ayming Italia

Raccontaci di te: Dopo la Triennale in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Milano, ho conseguito un Master in Car Design allo IAAD di Torino. Ho lavorato poi in un’azienda come designer, sempre nel capoluogo piemontese. Non era, però, la mia strada e ho deciso di dare una svolta alla mia vita. Come? Mettendomi in viaggio. Dovevo capire cosa stessi cercando e l’ho trovato scoprendo nuovi luoghi: per un anno ho vissuto fra Tanzania, Sri Lanka e India. Paesaggi, persone, gusti e culture nuove mi hanno fatto crescere, facendomi respirare quella libertà che cercavo per affrontare il futuro.

Al mio ritorno le frontiere del mondo si sono chiuse a causa della pandemia, ma quello che avevo imparato era stato sufficiente per capire cosa volevo.

Perché hai scelto Ayming? In questa azienda ho l’opportunità di conoscere realtà imprenditoriali molto differenti fra loro per settore, grandezza ed esigenze. Posso sviluppare quella curiosità che mi contraddice e cercare le migliori soluzioni per supportare le aziende nel loro percorso verso l’innovazione, la digitalizzazione, la transizione 4.0.

Ayming ha poi contatti con il mondo della Ricerca e con le Università, con le Start Up e con i fondi d’investimento, ambienti dinamici che conosco e con i quali mi piace interagire. Ultima cosa, ma non per importanza: io tengo moltissimo ai temi relativi alla sostenibilità, penso che tutti noi dovremmo essere attenti a questo aspetto. Il fatto che Ayming sia una Società Benefit me l’ha fatta subito apprezzare.

Una frase che ti rappresenta: “Io so con assoluta certezza di non possedere un talento speciale; la curiosità, l’ossessione e l’ostinata resistenza, unita all’autocritica, mi hanno portato alle mie idee.” Questa frase di Albert Einstein mi ha sempre insegnato che servono doti comuni per portare a termine risultati straordinari.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: Ora che ho scoperto la mia strada, qui in Ayming, comprendo meglio questa frase di Seneca che un giorno mi appuntai su un libro di scuola: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Alessandro Grigoletto, Fiscal & Innovation Consultant di Ayming Italia

Raccontaci di te: Del Liceo Classico ho amato gli autori latini e greci e la storia, la mia grande passione; della Giurisprudenza il modus operandi: applicare norme e codici per risolvere problemi nella vita di tutti i giorni. Il Diritto è come un puzzle da 20 mila pezzi da ricomporre secondo le esigenze del cliente, un po’ come avviene nella consulenza. È lo stesso approccio che applico in azienda, infatti: cerco sempre la miglior risposta ai quesiti che ci poniamo in Ayming Institute per realizzare approfondimenti ad hoc su tematiche di stringente attualità e interesse, sciogliamo tutti i dubbi che affiorano non appena un nuovo bando nazionale ed internazionale viene pubblicato.

Amo approfondire, detesto la superficialità. Sono un lettore assiduo di saggi storici e fantasy. Quando inizio ad appassionarmi ad un certo filone, mi ci immergo completamente: posso iniziare ad esempio da una serie televisiva ambientata per poi proseguire con testi inerenti all’argomento.

Perché hai scelto Ayming? Le attività che l’azienda mi ha proposto durante lo stage erano esattamente quelle che volevo svolgere: uno studio approfondito e coerente sul mondo della finanza agevolata, un argomento che mi ha iniziato a piacere fin dall’università. Si tratta di un settore davvero molto dinamico con continue novità e casi da seguire con attenzione e scrupolo.

L’ambiente che ho trovato mi ha subito conquistato: iniziare durante il lockdown del marzo scorso non è stato facile, eppure i miei colleghi mi hanno subito coinvolto e mi sono sentito parte di un team di persone molto competenti e appassionate.

Una frase che ti rappresenta: Scelgo una frase di un film cult, “Forrest Gump” di Robert Zemeckis interpretato da Tom Hanks: “La vita è come una scatola di cioccolati: non sai mai quello che ti capita”. Come Forrest Gump, ognuno di noi può trasformare ogni cosa che ci capita in un’occasione di successo. Siamo noi a determinare e trasformare a nostro favore gli eventi che la casualità ci mette davanti.

Una frase che descrive bene il tuo modo di lavorare: “Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza”: questa frase del filosofo tedesco Kant ci invita a non temere mai di seguire la forza del proprio ragionamento. Le organizzazioni hanno bisogno di individui che pensano, che hanno una propria visione del mondo da mettere a disposizione degli altri.

 

 

Ayming: un hub dove coltivare l’eccellenza della Persona

I dipendenti che raggiungono ottime performance sono prima di tutto esseri umani ispirati. Questa equazione è vitale nella cultura Ayming: regolarmente, invitiamo professionisti, esperti o appassionati di diverse tematiche per instaurare discussioni che possano essere di stimolo. Un esempio? “Come è fare i manager rimanendo brave persone?”: ecco di cosa si può parlare per un’ora e mezza.

Crediamo che il potenziale dei nostri collaboratori debba essere nutrito, stimolato con idee e punti di vista nuovi. Siamo convinti, poi, che sia possibile coltivare l’eccellenza grazie a una connessione multidisciplinare, al di là delle barriere. We build bridges because there are too many walls.