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Credito d’imposta su investimenti pubblicitari

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Credito d’imposta su investimenti pubblicitari
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Ottobre 23, 2017

Chiarimenti sul contributo imposto sotto forma di credito di imposta, per gli investimenti incrementali effettuati in campagne pubblicitarie.

L’art. 57-bis del DL 50/2017 introduce un contributo, sotto forma di credito di imposta, per gli investimenti incrementali effettuati in campagne pubblicitarie.

Il Governo ha chiarito, con l’Ordine del Giorno G/2853/218/5, “che il credito d’imposta si attribuisce, nel 2018, relativamente agli investimenti pubblicitari effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge” e cioè dal 24 giugno 2017. 

Si ritiene quindi che l’agevolazione sia immediatamente operativa, poiché assumono rilevanza le spese in campagne pubblicitarie sostenute a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (24 giugno 2017). 

Applicazione del beneficio

Il contributo si applica sugli investimenti incrementali effettuati in campagne pubblicitarie:

  • sulla stampa quotidiana e periodica
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali

Per accedere al beneficio occorre che il valore degli investimenti effettuati superi dell’1% il valore degli analoghi investimenti sostenuti nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. 

A tale fine, per gli investimenti effettuati nel primo periodo d’imposta (e cioè dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017) appare logico ritenere che il parametro storico da porre a raffronto sia corrispondentemente ragguagliato al periodo 24 giugno 2016-31 dicembre 2016. Il punto dovrà essere confermato dal decreto attuativo. 

Misura e destinatari del beneficio

Il credito di imposta spetta nella misura del:

  • 75% per imprese e lavoratori autonomi
  • 90% per le piccole e medie imprese, le microimprese e le startup innovative

con il limite massimo di spesa, stabilito annualmente mediante decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con l’utilizzo del Fondo per il pluralismo e l’innovazione per l’informazione che ha una dote complessiva di € 125 milioni. 

Modalità di utilizzo del beneficio

Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi del DLgs. 241/1997, previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Attuazione operativa (inizialmente prevista per il 22 ottobre 2017, si attende pubblicazione a giorni)

Un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sarà pubblicato entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione conterrà i dettagli relativi a:

  • tipologie di spese ammissibili
  • procedura per la presentazione dell’istanza di fruizione
  • casi di esclusione
  • documentazione richiesta
  • successivi controlli

Tale decreto dovrà anche chiarire la compatibilità dell’agevolazione con la normativa europea degli aiuti di Stato; infatti l’art. 57-bis prevede che la concessione del credito d’imposta sia sottoposta agli “eventuali adempimenti europei”.  

SCARICA QUI L’ INFOGRAFICA:

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