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Industria 4.0, perché serve, a chi serve, come usufruirne (per crescere)

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Industria 4.0, perché serve, a chi serve, come usufruirne (per crescere)
News e press
Maggio 13, 2017

Anche l’Italia, pur se con un certo ritardo, si sta proiettando verso l’Industria 4.0

Anche l’Italia, pur se con un certo ritardo – e non è detto che sia un male, potendo attingere dalle best pratice degli altri Paesi – si sta proiettando verso l’Industria 4.0.

Il supporto da parte del Governo c’è, con misure che spingono la crescita e la competitività, come il credito di imposta Ricerca&Sviluppo, il Patent Box, super e iper ammortamenti. La tecnologia da implementare (Advanced Manufacturing Solutions, Industrial Internet, Cloud, Big Data and Analytics, ecc.), anche. Cosa manca? La piena consapevolezza, da parte del mondo industriale, che il supporto fornito dall’Industria 4.0 può essere fruito da aziende di ogni dimensione, appartenenti a ogni settore merceologico; e che non è solo di tipo “economico”.

Non si tratta – questa la posizione di Ayming – di investire o accedere a finanziamenti. Il percorso è molto più articolato e ha un orizzonte temporale di lungo periodo. Significa, infatti, completare quel processo di evoluzione industriale che ha condotto le aziende a competere, sino a oggi, sul mercato. Ora è giunto il tempo di affinare gli strumenti (competenze, tecnologie, risorse, processi), per ottimizzare la produzione e rispondere praticamente in real time alle nuove richieste.

L’Italia non è – spesso molti lo dimenticano – il fanalino di coda dell’Europa. L’industria italiana può vantare la seconda posizione (quota del 2,3%), in riferimento al settore manifatturiero: ebbene, per mantenere questo livello, deve però investire culturalmente e strategicamente sul proprio ammodernamento. Il più rapidamente possibile.

 

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Open Cloud Academy – clicca qui per ascoltare l’intervista a Francesca Filippi.

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