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Contratti di filiera e distretto

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Giugno 1, 2022

In questo nuovo episodio dei Podcast di Ayming affrontiamo nuovamente i temi legati al PNRR con la serie dedicata alle opportunità agevolative più rilevanti. Argomento primario di oggi saranno i Contratti di filiera e di distretto.

 

Quest’oggi approfondiamo i Contratti di filiera e distretto che apriranno il 24 giugno 2022.

I Contratti di filiera e distretto sostengono gli investimenti aventi ad oggetto gli attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole, le attività di trasformazione e commercializzazione, la partecipazione dei produttori ai regimi di qualità ed i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Qual è la distinzione tra i soggetti che possono effettivamente proporre un Contratto di filiera ed i beneficiari?

Possono proporre un Contratto di filiera le società cooperative ed i loro consorzi, le società costituite tra soggetti che esercitano attività agricole, cooperative, reti d’impresa e le rappresentanze dei distretti rurali e agroalimentari.

Sono beneficiari, invece, tutte le imprese, le organizzazioni di produttori agricoli, le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola.

Possono inoltrare domanda o proporre un Contratto di filiera e distretto anche le imprese commerciali, industriali e/o addette alla distribuzione?

Sì, ma alla condizione che il 51% del capitale sociale sia detenuto da imprenditori agricoli o soggetti equivalenti (cooperative e consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute).

Quali sono gli investimenti agevolabili con un Contratto di filiera e distretto?

I Contratti prevedono le seguenti 5 linee agevolative:

  • investimenti nelle aziende agricole connesse alla produzione agricola primaria;
  • investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità & misure promozionali a favore dei prodotti agricoli;
  • ricerca e sviluppo nel settore agricolo;
  • investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli (nel limite della soglia di notifica dell’aiuto pari a 7,5 milioni per impresa e progetto).

I Contratti di filiera e distretto offrono agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale e/o finanziamenti agevolati. Quali sono le intensità agevolative?

L’ammontare complessivo del contributo e del finanziamento è definito per ciascuna delle 5 linee agevolative.

I contributi in conto capitale possono raggiungere il 50% nelle regioni meno sviluppate e/o in transizione ed il 40% nelle altre. La quota restante è coperta da finanziamenti agevolati e finanziamenti bancari a copertura integrale dell’investimento.

Il contributo raggiunge il 100% esclusivamente nel caso delle attività di ricerca e sviluppo nel settore agricolo (a determinate condizioni).

Finanziamenti agevolati: i prestiti devono essere concessi da CdP e collegati a un finanziamento bancario ordinario di pari importo presso istituti di credito convenzionati presso il ministero? Inoltre, è prevista una quota minima di risorse che deve essere apportata direttamente dal soggetto beneficiario?

Assolutamente sì. I finanziamenti agevolati non possono prescindere dai finanziamenti ordinari privati di importo equivalente.

Solamente in due casi – investimenti nelle aziende agricole connesse alla produzione agricola primaria e trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli – viene previsto che l’apporto minimo di mezzi apportati dal beneficiario alla copertura finanziaria del progetto non deve essere inferiore al 25% degli investimenti ammissibili.

Dove è possibile trovare tutti i riferimenti?

Le spese ammissibili e le intensità massime di aiuto cambiano a seconda della tipologia di investimento che si vuole fare. A livello generale è bene sapere che:

  1. Le spese preliminari e funzionali alla presentazione del Progetto (quali oneri concessori, studi di fattibilità, indagini, spese di progettazione funzionali al permesso di costruire, etc.) sono eleggibili dalla data di pubblicazione del Decreto.
  2. Le spese direttamente connesse all’attuazione del Progetto sono eleggibili dalla data della presentazione della domanda di accesso ai Contratti di filiera.
  3. Sono ammissibili esclusivamente le spese i cui pagamenti siano regolati con modalità tracciabili.

 

Facciamo un esempio. Nel caso di Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria

Il progetto in questo caso deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) migliorare le prestazioni globali e la sostenibilità dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione;

  1. b) migliorare l’ambiente naturale o le condizioni di igiene e di benessere animale, purché l’investimento in questione vada oltre le vigenti norme dell’Unione;
  2. c) creare e migliorare l’infrastruttura connessa allo sviluppo, all’adeguamento e all’ammodernamento dell’agricoltura, compresi l’accesso ai terreni agricoli, la ricomposizione e il riassetto fondiari, l’approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico;

I costi ammessi sono:

  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, fino ad un massimo del loro valore di mercato
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica compresi gli studi di fattibilità.
  • Acquisto di animali da riproduzione

Ci sarebbero altri esempi di fare per ognuna delle linee di intervento. Tenete presente ad esempio che nel caso di Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli non sono ammesse le spese di acquisto di animali da riproduzione ma lo sono quelle per l’Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali. 

In ogni caso nell’allegato A del decreto sono specificate tutte le voci di costo ammissibili per ogni casistica.

C’è un rischio di chiusura anticipata della procedura per esaurimento delle risorse?

Il rischio di esaurimento anticipato è nullo: le domande saranno esaminate con procedura valutativa sulla base dei criteri e dei parametri di valutazione previsti nei provvedimenti.

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