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Puglia – Ammodernamento frantoi oleari

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Bandi Regionali e Nazionali
Ottobre 26, 2023

Puglia – Ammodernamento frantoi oleari

Periodo di apertura  

15 novembre 2023 – 15 gennaio 2024

Beneficiari

PMI + grandi imprese

 Agevolazione    

Fondo perduto  

Procedura di accesso 

Valutativa a graduatoria

Quali sono le finalità del bando?

Il bando “Ammodernamento frantoi oleari” di Regione Puglia sostiene interventi per investimenti finalizzati alla sostituzione degli impianti più obsoleti dei frantoi oleari con l’introduzione di impianti di molitura ed estrazione a “2 o 3 fasi” e l’ammodernamento degli stessi. Nello specifico, gli investimenti dovranno riguardare: 

  • sostituzione/ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva e dei relativi sottoprodotti/reflui di lavorazione, al fine di migliorare la performance ambientale soprattutto nella fase di produzione e gestione di sanse ed acque di vegetazione; 
  • ammodernamento/ampliamento di fabbricati nella misura strettamente necessaria all’introduzione di nuovi impianti e tecnologie e nel rispetto del principio DNSH. 

A chi è rivolto il bando?

Possono inoltrare domanda le aziende agricole e le imprese agroindustriali – PMI e grandi imprese – titolari di frantoi oleari, che effettuano estrazione di olio extravergine di oliva, iscritte nel Portale dell’olio di oliva del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), che hanno compilato il registro telematico di carico/scarico olio e sono in possesso delle specifiche autorizzazioni ambientali richieste per lo svolgimento delle attività aziendali. 

Possono, altresì, inoltrare domanda le associazioni e cooperative composte dai soggetti sopra individuati.  

Quali agevolazioni offre il bando “Ammodernamento frantoi oleari” di Regione Puglia?

Il sostegno pubblico previsto è nella forma di contributo in conto capitale calcolato sulla spesa ammessa a finanziamento e applicando le seguenti percentuali massime previste dalla normativa europea di riferimento:  

  • Aziende agricole e PMI: 65%;  
  • aziende agricole condotte da Giovani agricoltori (età compresa 18-41 non compiuti): 80%;  
  • grandi imprese: 25%.

In relazione agli stessi costi ammissibili, gli aiuti possono essere cumulati con altri aiuti di Stato (de Minimis inclusi) nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità massima di aiuto. Gli aiuti possono, altresì, essere cumulati con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili.  

Le risorse finanziarie ammontano a 27,4 milioni di euro.  

Quali sono i progetti ammissibili?

A fini di ammissibilità, i progetti hanno costi totali compresi tra 80.000 e 1,5 milioni di euro, sono avviati dopo la presentazione della domanda di sostegno e devono concludersi entro il 31 gennaio 2026 e comportare almeno uno tra i seguenti effetti:  

  • una diminuzione del fabbisogno di energia necessaria per condurre i processi di raffinazione per la produzione di olio extravergine di oliva; 
  • una maggiore produzione di olio a parità di materie prime in ingresso connesso ad un aumento di efficienza del processo estrattivo;  
  • e/o un minor impatto ambientale dovuto allo smaltimento delle sanse, all’utilizzo di una minore quantità di acqua, al miglior controllo del processo e/o gestione dei rifiuti e sottoprodotti della trasformazione. 

I progetti possono avere ad oggetto: 

  • interventi di sostituzione di macchinari;  
  • acquisto nuovi macchinari per il miglioramento della produzione attraverso la riduzione di consumi e di sprechi ed altri macchinari;  
  • interventi edili esclusivamente funzionali all’installazione dei nuovi macchinari entro e non oltre il 20% dei costi totali di investimento.  

Per le spese afferenti alle tipologie di intervento di cui alla lettera A “Sostituzione di macchinari” e B “Acquisto di nuovi macchinari per il miglioramento della produzione”, gli impianti, macchinari ed attrezzature oggetto di acquisto devono essere “nuovi di fabbrica” ed avere capacità di lavorazione commisurata agli impianti di estrazione di olio di oliva nei quali verranno integrati e/o dei macchinari sostituiti e comunque in linea con le esigenze produttive del frantoio. 

Non è possibile prevedere, quale obiettivo dell’investimento, l’aumento della capacità produttiva complessiva del frantoio. 

Il finanziamento di impianti che aumentino, eventualmente, la capacità produttiva può essere ammissibile previa relazione tecnica specifica, a patto che l’oggetto principale dell’investimento rimanga la sostituzione e l’ammodernamento degli impianti più obsoleti, siano migliorate le prestazioni ambientali e sia rispettato il principio DNSH.  

Sono ammesse a finanziamento le spese per la sostituzione di impianti obsoleti preesistenti con impianti di molitura ed estrazione a “2 o 3 fasi” e/o l’ammodernamento di questi ultimi, attraverso la sostituzione o l’acquisto di macchinari, nonché interventi edili ed affini esclusivamente funzionali all’installazione degli stessi.  

Nel caso di progetti con volume di investimenti, comprese le spese generali, superiori a 200.000 euro va dimostrata la sostenibilità finanziaria degli investimenti proposti. 

Come funziona la procedura di accesso?

Ai fini dell’accesso è prevista una procedura valutativa a graduatoria. È possibile presentare domanda dal 15 novembre 2023 al 15 gennaio 2024.  

Per le grandi imprese è fatto obbligo di allegare insieme alla domanda un’apposita relazione descrittiva riportante lo scenario controfattuale costituito da eventuali progetti o attività alternativi realizzabili in assenza di aiuti.  

 

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