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Nuova Sabatini: cos’è, come funziona, come accedere all'agevolazione

Nuova Sabatini

Con “legge Nuova Sabatini” si fa riferimento alla misura agevolativa nazionale ideata per tutte le micro e PMI che vogliono migliorare i processi produttivi tramite investimenti in beni strumentali, cumulabile con il credito d’imposta stabilito dal “Nuovo Piano Transizione 4.0” che agevola la stessa tipologia di beni.

Legge Nuova Sabatini

Con la misura beni strumentali (Nuova Sabatini), che promuove lo sviluppo della competitività delle piccole e medie imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) eroga un contributo alle PMI per coprire gli interessi di finanziamenti agevolati richiesti alle banche e agli intermediari finanziari convenzionati per l’acquisto dei beni strumentali ammessi dalla misura.

La Nuova Sabatini incentiva l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali materiali e immateriali ad uso produttivo: macchinari, impianti, hardware e software. L’agevolazione è a disposizione di imprese provenienti da qualsiasi settore produttivo.

La misura è finalizzata ad accrescere la competitività del sistema produttivo, favorendo l’accesso al credito delle PMI e favorendo la realizzazione di programmi aventi ad oggetto:  

  • investimenti in beni strumentali; 
  • investimenti 4.0; 
  • investimenti green.  

Con la pubblicazione del decreto interministeriale del 22 aprile 2022, lo strumento ha visto due l’istituzione di due nuove linee agevolative: la Nuova Sabatini Green e la Nuova Sabatini Sud.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:  

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; 
  • non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; 
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea; 
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; 
  • hanno sede in uno Stato Membro o hanno aperto una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento. 

Non sono ammesse le attività:

  • finanziarie e assicurative; 
  • connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione. 

Progetti agevolabili

Sono agevolabili i programmi, avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo e conclusi entro 12 mesi decorrenti dalla stipula del finanziamento, aventi ad oggetto:  

  • investimenti in beni strumentali;
  • investimenti 4.0; 
  • investimenti green.  

I programmi devono essere realizzati esclusivamente sul territorio nazionale, destinati alla sede legale ovvero all’unità locale dell’impresa e prevedere investimenti che – considerati singolarmente ovvero nel loro insieme – presentano autonomia funzionale ed hanno importi compresi tra 20.000 e 4 milioni di euro.  

Non è ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfino i requisiti, fatti salvi gli investimenti che integrano, con nuovi moduli, l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa.  

Tutti gli investimenti devono essere, inoltre, capitalizzati e mantenuti nell’unità produttiva per almeno tre anni. 

Infine – ai fini dell’ammissibilità all’agevolazione – i programmi realizzati dalle imprese operanti nei settori di attività rientranti nel campo di applicazione del Regolamento GBER (tutti tranne agricole), devono perseguire le seguenti finalità indicate dall’articolo 17 “Aiuti agli investimenti e all’occupazione alle PMI” del medesimo Regolamento GBER:  

  • creazione di una nuova unità produttiva; 
  • ampliamento di una unità produttiva esistente; 
  • diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi; 
  • cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente; 
  • acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Costi ammissibili

Gli investimenti hanno ad oggetto l’acquisto o la locazione finanziaria dei seguenti beni che devono essere classificati nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3, B.II.4 dell’art. 2424 c.c.:  

  • macchinari 
  • impianti; 
  • beni strumentali di impresa;  
  • attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;  
  • hardware, software e altre tecnologie digitali 4.0 

Sono, altresì, agevolabili i software applicativi classificabili alla voce B.I.3 e B.I.4. dell’attivo dello stato patrimoniale. 

L’acquisto del solo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili è ammissibile esclusivamente per le imprese che svolgono attività di (i) produzione di energia elettrica classificata con codice ATECO 35.11 e (ii) agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c.  

In tutti gli altri casi, ovvero per tutte le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia o dalla attività agricola, l’acquisto di un impianto di produzione energetica (ad esempio impianto fotovoltaico, cogenerazione, mini eolico o micro-generatori, ecc.) è ammesso, a condizione che esso faccia parte di un più ampio programma di investimento (i) organico e funzionale, (ii) coerente con l’attività svolta dall’impresa e (iii) riconducibile ad una delle tipologie di investimento previste nei regolamenti UE applicabili per settore.   

Resta, in ogni caso, escluso l’acquisto o la locazione finanziaria – tra le altre cose – di:  

  • beni ad uso non produttivo; 
  • beni di mera sostituzione di beni già esistenti in azienda; 
  • terreni ed immobili; 
  • singole componenti (ad esempio ricambi);  
  • beni usati o rigenerati o non inerenti all’attività di impresa; 
  • materiali di consumo e spese di funzionamento. 

Come precisato nella FAQ 6.B.7, i veicoli commerciali di categoria N2 N3 sono ammissibili al contributo maggiorato del 3,575% annuo previsto dalla nuova Sabatini Green, a condizione che gli stessi possano essere alimentati con biocarburanti e presentino le caratteristiche tecniche di cui al punto 5.III sezione 2/B dell’allegato 6/C alla circolare direttoriale 6 dicembre 2022, n. 410823, aggiornato con circolare direttoriale 3 luglio 2023, n. 28277.  

Tali caratteristiche devono essere attestate dal fornitore dei beni nella apposita dichiarazione liberatoria.
L’agevolazione si compone di: 

  • finanziamenti/leasing a copertura del 100% del programma investimenti concessi da parte di banche o altri intermediari finanziari, convenzionati; 
  • contributi in conto impianti. 

I finanziamenti sono concessi a copertura del 100% degli investimenti ammissibili e dovranno avere le seguenti caratteristiche: 

  • durata massima di cinque anni dalla data di stipula del contratto, comprensiva di un periodo di preammortamento o di pre-locazione non superiore a dodici mesi;  
  • valore compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro per ciascuna impresa;  
  • essere erogato in un’unica soluzione all’impresa beneficiaria, entro trenta giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento bancario ovvero, nel caso di leasing finanziario, entro trenta giorni dalla data di consegna del bene o dalla data di collaudo, se successiva. 

Il contributo in conto impianti è calcolato convenzionalmente come abbattimento degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento è pari al: 

  • Nuova Sabatini Ordinaria – 2,75% per gli investimenti ordinari; 
  • Nuova Sabatini 4.0 – 3,575% per gli investimenti 4.0 in tecnologie digitali quali big data, cloud computing, banda ultralarga, cyber security, robotica avanzata, meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;  
  • Nuova Sabatini Green – 3,575% per le operazioni di acquisto o leasing di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi;  
  • Nuova Sabatini Sud – 5,5% per gli investimenti realizzati da micro e piccole imprese aventi sedi legali e/o unità locali in una delle Regioni del Mezzogiorno aventi ad oggetto le tecnologie digitali 4.0 ed entro il limite complessivo di 60 milioni di euro.  

Il contributo è calcolato su un finanziamento che è riferito all’investimento ammissibile al netto dell’IVA.  

Nuova Sabatini Green

La disposizione si applica in caso di acquisto, o acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario di (i) macchinari, (ii) impianti e (iii) attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e/o dei processi produttivi.  

A tali fini, deve sussistere il possesso di:  

  • idonea certificazione ambientale di processo rilasciata da un organismo indipendente accreditato, tra quelle indicate nella sezione 1 dell’allegato 6/C (es. EMAS, ISO 14001, ISO 50001, SQNPI, FSC-FM, etc…);  
  • idonea certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo oppure idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori/distributori, tra quelle indicate nelle sezioni 2A e 2B dell’allegato 6/C (es. ISO 14021, ISO 14024, ISO 14025 e prodotti classe energetica A e B – Energy Label). 

Lo strumento è diventato operativo il 2 gennaio 2023.

Nuova Sabatini Sud

Con la Nuova Sabatini Sud, invece, le micro e piccole imprese aventi sedi legali e/o unità locali in una delle Regioni del Mezzogiorno potranno godere di un tasso di interesse pari al 5,5%, in caso di investimenti aventi ad oggetto le tecnologie digitali 4.0 ed entro il limite complessivo di 60 milioni di euro.

L’accesso a quest’ultima linea agevolativa viene condizionato alla presentazione di una domanda di accesso avanti un’apposita piattaforma telematica. Il finanziamento dovrà essere successivamente confermato entro 60 giorni ed, infine, sarà necessario inviare una richiesta specifica per l’erogazione del contributo.

L’erogazione del contributo è subordinata alla trasmissione da parte dell’impresa beneficiaria di una specifica richiesta al Ministero, attraverso la piattaforma Nuova Sabatini Sud.  

La misura è ancora in attesa di provvedimento attuativo.

Cumulabilità

Le imprese possono inviare più domande di agevolazione, purché ognuna riguardi investimenti distinti e ammissibili secondo la normativa vigente.

Quando un’azienda desidera richiedere il contributo, è obbligatorio presentare una domanda per ciascuna sede operativa. Non è permesso inoltrare una domanda cumulativa per più beni in diverse sedi; ogni sede deve inviare una richiesta separata.

Per non perdere il diritto al contributo, l’investimento deve essere completato entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Il contributo viene calcolato sul finanziamento relativo all’investimento, al netto dell’IVA, poiché l’IVA non rappresenta un costo per l’azienda trattandosi di beni nuovi funzionali all’attività imprenditoriale.

La Nuova legge Sabatini, offrendo contributi “in conto impianti”, non rientra nel regime “de minimis” ed è cumulabile con altri aiuti di Stato. Questo significa che lo stesso investimento può beneficiare di diverse linee di contributo, purché il valore complessivo dei contributi cumulati non superi il 20% dei costi ammissibili per le micro e piccole imprese e il 10% per le medie imprese.

Esempio di calcolo

Un’impresa, per necessità di modernizzare e digitalizzare la propria struttura produttiva, effettua un investimenti in nuovi beni strumentali materiali 4.0.

L’investimento complessivo per questi beni strumentali ammonta a 500.000 euro. Grazie alla richiesta di agevolazione Sabatini, l’azienda ha potuto beneficiare di un contributo in conto impianti di circa il 10% del valore dell’investimento.

Costo dell’investimento: 500.000 euro

Contributo ottenuto dall’impresa: 50.000 euro

Come presentare la domanda

Secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 22 aprile 2022, che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi, per accedere al contributo Nuova Sabatini bisogna seguire una procedura specifica:

  1. Compilazione della domanda: l’impresa interessata deve compilare il modulo di domanda esclusivamente per via telematica.
  2. Presentazione della domanda: la domanda di agevolazione deve essere presentata al soggetto finanziatore insieme alla richiesta di finanziamento per il programma d’investimento.
  3. Verifica e trasmissione: la banca finanziatrice verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione fornita dalla PMI e trasmette la richiesta di prenotazione delle risorse al Ministero.
  4. Concessione del finanziamento: dopo la conferma del Ministero, la banca può concedere il finanziamento utilizzando la provvista disponibile da CDP o altre fonti, con la possibilità di garanzia dal “Fondo di Garanzia per PMI”.
  5. Comunicazione al Ministero: in caso di esito positivo, l’istituto bancario invia al Ministero la delibera di concessione insieme alla documentazione dell’impresa.
  6. Provvedimento di concessione: il Ministero emette il provvedimento di concessione del contributo, specificando gli investimenti ammissibili, le agevolazioni e il piano di erogazione.
  7. Stipula del contratto: la banca finanziatrice stipula il contratto di finanziamento con la PMI ed eroga il finanziamento in un’unica soluzione.
  8. Richiesta di erogazione: dopo aver completato l’investimento, la PMI invia telematicamente la richiesta di erogazione del contributo al Ministero con la documentazione necessaria.

Nuova Sabatini – affidati a Ayming

Accedere ai contributi previsti dalla Nuova Sabatini richiede un lungo iter burocratico che può durare fino a cinque anni. Inoltre, questo coinvolge diverse parti in causa, tra cui il MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, nonché istituti di credito e intermediari finanziari.

Ayming garantisce la gestione e l’affiancamento al cliente in tutti i passaggi delineati dalle modalità operative descritte dall’agevolazione. Per consentire una piena compliance a tutte le fasi procedurali previste dalla legge, i suoi consulenti gestiranno le pratiche secondo le seguenti attività:

  • raccolta dei dati amministrativi necessari alla compilazione della domanda di agevolazione;
  • analisi dei documenti e verifica dei requisiti richiesti;
  • compilazione della domanda di contributo da inoltrare direttamente dal cliente;
  • contatto diretto con la banca/intermediario finanziario per agevolare la gestione della pratica;
  • ottenimento della concessione di contributo;
  • preparazione dei documenti da allegare a sistema;
  • richiesta della prima quota di contributo;
  • richiesta delle eventuali successive quote di contributo fino al suo esaurimento.