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Accordi per l’innovazione

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Bandi PNRR
Marzo 14, 2022
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Qual è la finalità?

Gli Accordi per l’innovazione sono diretti al sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, di rilevante impatto tecnologico e in grado di favorire percorsi di innovazione:

  • coerenti con gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Unione europea;
  • di rilevanza strategica per l’accrescimento della competitività tecnologica di specifici settori, comparti economici ovvero determinati ambiti territoriali.

A chi è rivolto?

Gli Accordi sono rivolti alle imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5), nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Quali agevolazioni offre?

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Il finanziamento agevolato ha una durata compresa tra uno e otto anni – oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto – e nel limite massimo di tre anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.

Sono previste premialità aggiuntive – sotto forma di contributo – in caso di progetti congiunti nella misura del 10% per le PMI e gli Organismi di Ricerca e al 5% per le Grandi imprese.

La dotazione finanziaria è di 1 miliardo di euro a valere sulle risorse del PNRR.

Quali sono i progetti ammissibili?

Sono ammissibili i progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, a condizione di:

  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro;
  • avere durata non superiore a 36 mesi;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione al MISE.

I progetti devono contemplare lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:

  • Tecnologie di fabbricazione;
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
  • Tecnologie abilitanti emergenti;
  • Materiali avanzati;
  • Intelligenza artificiale e robotica;
  • Industrie circolari;
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio;
  • Malattie rare e non trasmissibili;
  • Impianti industriali nella transizione energetica;
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti;
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
  • Mobilità intelligente;
  • Stoccaggio dell’energia;
  • Sistemi alimentari;
  • Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione;
  • Sistemi circolari.

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:

  • personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione, nella misura in cui è impiegato nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto, contabilizzati secondo modalità conformi al Decreto Ministeriale 24 gennaio 2018;
  • strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo ovvero le quote di ammortamento qualora il periodo di utilizzo degli strumenti sia inferiore alla durata del progetto;
  • servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Quali sono le modalità di accesso?

Ai fini dell’accesso è prevista una procedura valutativa negoziata: perciò è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.

Il primo sportello è esaurito. L’apertura del secondo sportello da 500 milioni di euro, invece, è prevista per il mese di dicembre.

Per saperne di più sul Bando “Accordi per l’innovazione” contatta il team di Ayming: con la nostra expertise ventennale in materia di bandi, ti supporteremo nella verifica dei requisiti richiesti e nella presentazione della domanda

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