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Bando Emilia Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese

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Bandi Regionali e Nazionali
27 Ottobre, 2020

A chi è rivolto il bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese”?

Il Bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese” della Regione Emilia Romagna promuove gli investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale aventi ad oggetto, in particolare, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale di interesse per le filiere produttive regionali.

Beneficiari

Al Bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese” accedono le imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi (come indicato all’art. 2195 del c.c.):

  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna che intendono realizzare investimenti addizionali;
  • non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale e il cui programma di investimento ricomprende uno o più interventi tra quelli elencati.

L’impresa con sede legale o unità locale già presente sul territorio nazionale dovrà essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio entro la data di presentazione della domanda e avere almeno un bilancio approvato.

Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese

Agevolazione

Il Bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese” offre contributi con intensità massima fino al 50% a seconda delle linee di intervento ammissibili e della dimensione delle imprese beneficiarie.

La dotazione finanziaria del bando è suddivisa secondo le seguenti annualità: 2021 e 2022:

  • Per il 2021 sono disponibili € 4.000.000, di cui € 3.500.000 riservati agli Interventi di Ricerca Industriale e sviluppo;
  • Per il 2022 sono disponibili € 8.000.000.

Quali sono i progetti ammissibili del bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese”?

  • Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;
  • Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (l’ammissibilità di almeno un intervento della categoria b. è requisito necessario per accedere alle agevolazioni previste dal bando);
  • Nuovi interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale (compresi i servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite;
  • Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al riciclo e il riutilizzo dei rifiuti;
  • Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.

Nel caso degli Aiuti agli investimenti nelle aree assistite e degli Aiuti agli investimenti e per l’acquisto di servizi di consulenza, la domanda di contributi è possibile solo in caso di nuovi investimenti, ed è riservata esclusivamente:

  • alle grandi imprese, che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna al momento della pubblicazione del bando e solo nel caso di investimenti nelle aree assistite;
  • alle PMI, che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna al momento della pubblicazione del bando e che oltre ad avere almeno un bilancio approvato devono risultare attive da almeno 24 mesi.

Come funziona la procedura?

È prevista una procedura valutativa a graduatoria. Le domande vanno trasmesse tramite l’applicativo Sfinge 2020 dal 1 dicembre 2020 al 30 gennaio 2021; non sono ancora noti i termini per l’eventuale seconda finestra.

Ogni impresa può presentare una sola domanda.

La procedura di selezione avviene secondo le seguenti fasi:

  • Verifica della completezza e correttezza formale della proposta (ammissibilità della domanda);
  • Valutazione tecnica dei singoli progetti di investimento secondo i criteri pubblicati nel bando;
  • Valutazione della strategicità del programma complessivo di investimento, dell’impatto sull’occupazione e sulla competitività e valutazione della coerenza e qualità dei progetti previsti, della compatibilità rispetto alle strategie di sviluppo locali e regionale;
  • Approvazione della graduatoria dei programmi ammissibili a finanziamento;
  • Trasmissione di eventuali prescrizioni inerenti la modalità realizzativa del progetto e raccolta di eventuali dettagli realizzativi ai fini della sottoscrizione dell’Accordo regionale di Insediamento e Sviluppo;
  • Approvazione del provvedimento di concessione del contributo per i programmi di investimento risultati ammissibili e finanziabili e che abbiano soddisfatto le esigenze di approfondimento relative al dettaglio realizzativo dei progetti di cofinanziamento;
  • Sottoscrizione dell’Accordo regionale di Insediamento e Sviluppo.

La fase istruttoria della domanda di accesso all’Accordo si conclude entro 90 giorni decorrenti dalla data di chiusura del bando.

I contributi non sono cumulabili, per lo stesso programma di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri regimi di aiuto.

Per saperne di più sul Bando “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle impresecontatta il team di Ayming: con la nostra expertise ventennale in materia di bandi, ti supporteremo nella verifica dei requisiti richiesti e nella presentazione della domanda

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