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Campania - Aiuti al sostegno e all’attrazione degli investimenti e per il rafforzamento della struttura produttiva della Regione Campania

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Bandi Regionali e Nazionali
Maggio 8, 2023

Quali sono le finalità della misura?

L’Avviso “Aiuti al sostegno e all’attrazione degli investimenti e per il rafforzamento della struttura produttiva della Regione Campania” è finalizzato ad accrescere la capacità competitiva delle imprese, sostenere la diffusione dell’innovazione, nonché a supportare la realizzazione sul territorio regionale di programmi di investimento produttivi strategici, innovativi e ad alto impatto occupazionale.

A chi è rivolto?

Al bando possono accedere PMI e grandi imprese singolarmente ovvero associate sotto forma di reti d’imprese, consorzi, società consortili e associazione temporanea di impresa, la cui data di inizio attività sia antecedente di almeno due anni alla data di presentazione della domanda e che hanno adottato il regime di contabilità ordinaria.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Non possono accedere al presente Avviso, infine, le categorie di imprese non rientranti nell’ambito di intervento del FESR.

Più nel dettaglio, non sono ammissibili gli aiuti (i) a favore di attività nei settori siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, (ii) a finalità regionale sotto forma di regimi che compensano i costi di trasporto delle merci prodotte nelle regioni ultraperiferiche o nelle zone scarsamente popolate, concessi a favore di attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti elencati nell’allegato I del trattato.

Quali agevolazioni offre la misura?

L’agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto secondo il prospetto indicato:

  • A) Investimenti produttivi – 60% piccole imprese, 50% medie imprese, 40% grandi imprese;
  • B) Progetti di ricerca e sviluppo
    • Ricerca industriale: 70% piccole imprese, 60% medie imprese, 50% grandi imprese;
    • Sviluppo sperimentale: 45% piccole imprese, 35% medie imprese, 25% grandi imprese;
  • C) Piani di formazione – 70% piccole imprese, 60% medie imprese, 50% grandi imprese.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 110 milioni di euro.

Quali sono i progetti ammissibili?

Sono ammissibili i progetti di investimento aventi costi compresi tra 2 e 34 milioni di euro, a condizione di prevedere una o più delle seguenti tipologie di progetto, di cui la A obbligatoria e necessaria:

  1. Investimenti produttivi, entro un limite di investimento massimo pari a 18 milioni di euro;
  2. Progetti di ricerca e sviluppo, entro un limite massimo di 15 milioni di euro;
  3. Piani di formazione per la qualificazione delle competenze dei lavoratori, entro un limite massimo di 1 milione di euro.

Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono essere (i) realizzati nell’ambito di proprie unità produttive in Campania, (ii) avviati successivamente alla domanda di agevolazione e, sotto pena di revoca, entro la notifica del provvedimento di concessione, (iii) conformi al principio DNSH, (iv) ultimati e mantenuti per almeno tre anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, (v) avere durata superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di notifica del provvedimento di concessione.

I costi agevolabili sono declinati a seconda delle tipologie di progetto azionate dall’impresa beneficiaria, secondo lo schema sottostante:

    • A) Investimenti produttivi – suolo aziendale e sue sistemazioni, opere murarie e assimilate, infrastrutture specifiche aziendali, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, immobilizzazioni immateriali (così come individuate all’articolo 2, punto 30 del Regolamento GBER) nonché le spese relative a consulenze connesse al programma medesimo, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER;
    • B) Progetti di ricerca e sviluppo – personale, strumenti e attrezzature, ricerca contrattuale, spese generali, altri costi di esercizio
    • C) Piani di formazione per la qualificazione delle competenze dei lavoratori – spese del personale relative ai partecipanti alla formazione, costi sostenuti per le attività di formazione/riqualificazione del personale.

Come funziona la procedura di accesso?

Ai fini dell’accesso è prevista una procedura valutativa a graduatoria: le domande possono essere presentate a partire dal 30 maggio al 12 settembre 2023. L’istruttoria tecnico-amministrativa- finanziaria delle domande è svolta in applicazione dei criteri di selezione dei programmi regionali FESR e FSE 2021-2027 e del POC Campania 2014/2020.

Per saperne di più sul Bando “Aiuti al sostegno e all’attrazione degli investimenti e per il rafforzamento della struttura produttiva della Regione Campania” contatta il team di Ayming: con la nostra expertise ventennale in materia di bandi, ti supporteremo nella verifica dei requisiti richiesti e nella presentazione della domanda.

 

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