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Certificazione Parità di Genere

I vantaggi per le imprese della UNI/PdR 125:2022

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Podcast
Novembre 22, 2023

​​​​​​In questo episodio de “I Podcast di Ayming” trattiamo il concetto di diversity management e parità di genere, concentrandoci sulla nuova direttiva UNI/PdR 125:2022 promossa dalla Missione 5 del PNRR e sui benefici economici e finanziari che questa certificazione offre alle imprese.

Diversity management e i benefici di questo approccio

Quando si parla di diversity si fa riferimento a tutte quelle differenze di genere, linguistiche, culturali, religiose e anche quelle relative al cosiddetto “aging”, ovvero la presenza di diverse generazioni all’interno della stessa azienda, come ad esempio Millenial, Generazione Z, nativi digitali, ecc.

È stato provato che una gestione efficace della diversità produce numerosi benefici in termini di assunzioni, fidelizzazione dei dipendenti, creatività, problem solving. Facciamo qualche esempio di qualche beneficio che fa la differenza nell’ambiente di lavoro:

  1. Mix di talento, skill ed esperienza.
  2. Innovazione: grazie alle diverse esperienze e ai diversi stili di lavoro, possono sorgere in azienda delle idee innovative.
  3. Rottura delle barriere culturali e linguistiche.
  4. Crescita del bacino di talenti.
  5. Miglioramento della performance dei dipendenti. 

Parità di genere

La parità di genere si riferisce alla parità tra donne e uomini rispetto ai loro diritti, trattamento, responsabilità, opportunità e risultati economici e sociali.

Calato nella realtà aziendale, è noto che, ad oggi, le donne ricevono stipendi inferiori e sono sottoposte a maggiori barriere legali e culturali per fare carriera.

Le imprese sono i primi attori coinvolti in questo cambiamento perché sono chiamate ad adottare politiche e procedimenti interni che garantiscano gli stessi diritti ed opportunità lavorative alle donne rispetto alla componente maschile.

Le organizzazioni possono misurare il loro contributo attraverso alcuni indicatori tipo:

  • numero totali dipendenti per gruppi di età, genere e regione;
  • livello di retribuzione;
  • composizione degli organi direttivi

Per dare concretezza ai percorsi di gestione della diversity delle imprese e per progettare futuri miglioramenti, il 16 marzo 2022 è stata creata la prassi di riferimento 125:2022 per la parità di genere.

Certificazione parità di genere UNI/PdR 125:2022

La certificazione parità di genere UNI/PdR 125:2022 che può essere richiesta da qualunque tipo di organizzazione, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, operante nel settore pubblico o privato.  La certificazione supporta le organizzazioni nel promuovere la parità di genere, nel costruire la propria visione strategica secondo un processo virtuoso, migliorando e valorizzando le performance individuali e organizzative, facendo emergere la varietà delle caratteristiche personali e professionali.

La linea guida UNI/PdR 125:2022 richiama la UNI ISO 30415:2021 “Gestione delle risorse umane: Diversità e inclusione”.

La prassi di riferimento definisce una serie di indicatori (KPI) percorribili e pertinenti.  6 sono le aree di valutazione individuate per le differenti variabili:

  • CULTURA E STRATEGIA – verifica che i principi e gli obiettivi di inclusione, parità di genere e attenzione alla gender diversity dell’organizzazione siano coerenti con la sua visione, le finalità e i valori che caratterizzano l’ambiente di lavoro.
  • GOVERNANCE – analizza il modello di governance dell’organizzazione volto a definire la presenza del genere di minoranza negli organi di indirizzo e controllo dell’organizzazione nonché la presenza di processi volti a identificare e porre rimedio a qualsiasi evento di non inclusione.
  • PROCESSI HR – analizza principali processi in ambito HR, relativi ai diversi cicli di vita di una risorsa nell’organizzazione e che si dovrebbero basare sui principi di inclusione e rispetto della diversità.
  • OPPORTUNITÀ DI CRESCITA ED INCLUSIONE DELLE DONNE IN AZIENDA – misura il grado di maturità delle organizzazioni in relazione all’accesso neutrale dei generi ai percorsi di carriera e di crescita interni e la relativa accelerazione.
  • EQUITÀ REMUNERATIVA DI GENERE – misura il grado di maturità delle organizzazioni in relazione al differenziale retributivo in logica di total reward comprendente quindi anche compensi non monetari quali sistemi di welfare e well-being. La certificazione deve infatti assicurare una maggiore qualità del lavoro femminile, promuovendo la trasparenza nei processi lavorativi nelle imprese, riducendo il “gender pay gap”, aumentando le opportunità di crescita in azienda e tutelando la maternità.
  • TUTELA DELLA GENITORIALITÀ E CONCILIAZIONE VITA LAVORO – verifica la presenza politiche a sostegno della genitorialità nelle diverse forme e l’adozione di procedure che facilitino e supportino la presenza anche di donne con figli in età prescolare.

Certificazione parità di genere: vantaggi per le imprese

L’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere comporta notevoli vantaggi per un’organizzazione:

  • un sistema di premialità: si fa riferimento ad un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali per bandi e cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
  • un maggior punteggio attribuibile in sede di valutazione delle offerte di beni e servizi presentate da aziende che adottino politiche per il perseguimento della parità di genere comprovata dalla Certificazione;
  • esonero del datore di lavoro dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali;
  • comunicazione esterna ed interna del proprio impegno sul tema, dimostrandosi allineati rispetto al trend nazionale ed europeo;
  • un modello di gestione che permetta di identificare KPI sempre disponibili ed aggiornati, utili anche per la rendicontazione di genere prevista dalla normativa italiana (Codice Pari Opportunità ed aggiornamenti), per rendicontazioni in ambito sostenibilità, o altre certificazioni, tra cui la SA8000;

Si tratta quindi di un intervento concreto volto ad accompagnare ed incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

Come ottenere la Certificazione parità di genere UNI/PdR 125:2022?

Per ottenere la certificazione, è necessario innanzitutto implementare un efficace sistema di gestione per la parità di genere, conforme alla linea guida UNI/PdR 125:2022.

La Certificazione della parità di genere ha una durata di 3 anni, duranti i quali l’organizzazione è sottoposta a due audit di sorveglianza con frequenza annuale. Vengono considerate tutte le evidenze oggettive, qualitative e quantitative:

  • Requisiti sistemici, quali, ad esempio, la definizione della politica, degli obiettivi, del piano strategico e del risultato di monitoraggio del sistema;
  • Requisiti operativi, quali, ad esempio, la definizione, le modalità e la frequenza di misurazione degli indicatori qualitativi e quantitativi.

 

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