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Legge di Bilancio 2023: le principali misure per le imprese

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Le news di Ayming Institute
Dicembre 29, 2022

Il 29 dicembre 2022 si è concluso l’iter parlamentare della Legge di Bilancio per il 2023: dopo l’approvazione da parte della Camera dei Deputati, il testo della Manovra ha, infatti, ricevuto il benestare definitivo anche dal Senato.

La legge di bilancio è una legge annuale della Repubblica Italiana con la quale viene approvato il bilancio dello Stato.

La legge di bilancio per il 2023 è stata approvata dal Parlamento italiano e ha come obiettivo quello di garantire la stabilità economica del Paese e di sostenere la crescita e lo sviluppo. Il testo della Manovra prevede misure per il rilancio dell’economia, come ad esempio investimenti in infrastrutture, sostegno alle imprese e misure per il lavoro e l’occupazione.

Di seguito, le principali novità per le imprese contenute nella Legge di bilancio 2023.

Crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale

Sono estesi al primo trimestre 2023 i crediti d’imposta a parziale copertura dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale ed effettivamente utilizzata.

Le intensità agevolative sono aumentate di 5 punti percentuali, come di seguito riportato:

  • 45% – crediti d’imposta per imprese energivore, gasivore ed imprese non gasivore;
  • 35% – credito d’imposta per le imprese non a forte consumo di energia elettrica con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW.

Restano inalterati i requisiti  di accesso – ovvero l’incremento dei costi energetici in misura superiore al 30% nel quarto trimestre 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019 – e l’utilizzo in compensazione mediante modello F 24.

Plastic e sugar tax

Si posticipa al 1° gennaio 2024 l’applicazione delle due imposte introdotte dalla Legge di bilancio 2020 che hanno l’obiettivo, rispettivamente, di limitare il consumo degli imballaggi monouso usati per il contenimento, protezione, manipolazione e consegna di merci o prodotti alimentari e delle bevande edulcorate.

Rivalutazione di terreni e partecipazioni

Entro il 30 giugno 2023 le imprese possono rideterminare il valore di partecipazioni non negoziate, beni e terreni (agricoli e edificabili) posseduti al 1° gennaio 2023, dietro versamento di un’imposta sostitutiva pari al 16% da applicarsi sul maggior valore aggiunto attribuito ai cespiti a seguito di apposita perizia.

Per la prima volta, la rivalutazione viene estesa anche alle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione.

Vendite tramite piattaforme digitali

I soggetti passivi IVA che favoriscono vendite online tramite l’uso di un’interfaccia – mercati virtuali, piattaforme, portali o altri mezzi analoghi – saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai fornitori e le operazioni effettuate nei confronti di consumatori finali, non soggetti passivi IVA.

Spetta al Ministero dell’economia e delle finanze pubblicare un provvedimento attuativo che individuerà i beni ai quali sarà applicata la disposizione.

Contratto di sviluppo

La Manovra conferma l’operatività della misura “Contratto di sviluppo” dedicata ai grandi investimenti di sviluppo industriale – ivi inclusi i progetti di tutela ambientale – stanziando 160 milioni di euro annui tra il 2023 ed il 2027 e 240 milioni di euro per ciascuno degli anni tra il 2028 ed il 2037.

Con particolare riferimento ai programmi di sviluppo delle attività turistiche, sono stanziati 40 milioni di euro annui tra il 2023 ed il 2027 e 60 milioni di euro fino al 2037.

Misure per le PMI

Allo scopo di sostenere le attività delle PMI, la Manovra interviene nelle seguenti modalità:

  • estensione al 31 dicembre 2023 dell’operatività dei sostegni speciali e temporanei nell’ambito del Fondo di Garanzia per le PMI;
  • proroga per il 2023 del credito d’imposta per i costi di consulenza concernenti la quotazione delle PMI nella misura del 50% delle spese entro e non oltre 500.000 euro per impresa;
  • istituzione del Fondo per le politiche industriali delle filiere made in Italy con una dotazione di 5 milioni di euro per il 2023 e 95 milioni di euro per il 2024.

Credito d’imposta materiali riciclati

Nel 2023 e 2024 sarà riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 36% a favore delle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, biodegradabili, compostabili o derivati dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro.

L’ammontare massimo del credito è fissato in 20.000 euro per soggetto beneficiario, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro annui.

Misure per il Mezzogiorno

Con riferimento alle misure per il Mezzogiorno e la coesione territoriale, viene confermata fino al 31 dicembre 2023 l’efficacia:

  • del credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno, Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS);
  • delle aliquote maggiorate fino al 45% previste gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno;
  • del credito d’imposta per le spese relative all’installazione di impianti di compostaggio presso i Centri Agroalimentari presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia;
  • delle disposizioni speciali per i Comuni colpiti dal sisma del 2016 (Zona franca del Centro Italia, esenzione imposta di bollo e registro nonché canoni pubblicitari).

Credito di imposta beni strumentali

È stato fissato al 30 settembre 2023 il termine ultimo per la consegna dei beni ordinati e per i quali è stato versato un acconto nella misura del 20% entro il 31 dicembre 2022.

In tal modo, le imprese interessate possono usufruire del credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0 con le aliquote relative all’anno 2022, che verranno dimezzate a partire dal 1° gennaio 2023.

Il termine finale potrebbe essere ulteriormente esteso al 31 dicembre 2023: quest’ultima proroga sarà inserita nel Decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2022 ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Riversamento credito d’imposta R&S

Il termine finale entro il quale è possibile accedere alla procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo è fissato al 30 novembre 2023, in luogo del 31 ottobre del medesimo anno.

Nuova Sabatini

Sono stanziati 150 milioni di euro a valere sulla Nuova Sabatini: 30 milioni per il 2023, più 40 milioni annui dal 2024 al 2026. Le imprese potranno così inoltrare domanda già dal 2 gennaio 2023.

 

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